Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. Casette affittate, che incassi per l'associazione di Capitelli! Zero Tosap ed elettricità

E' stato un Natale all'insegna della trasparenza, non c'è che dire. Da un lato Johnny Addario coniugato Buttone, ha drenato quasi l'intero importo del finanziamento comunale di quasi 30 mila euro, dall'altra parte il business privato delle strutture di ve


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Oggi ci sentiamo particolarmente magnanimi nei confronti delle cose mirabolanti che succedono nell'amministrazione della cosa pubblica nella città del foro. Per cui arriviamo a dire che non vogliamo piantare una polemica sul fatto che l'amministrazione, dopo aver affidato la gestione delle feste natalizie, al famoso comitato guidato da Gustavo Pugliese che a sua volta ha speso più dei due terzi dei quattrini per rovesciarli nelle tasche del signor Johnny Addario, coniugato alla nipote del boss Pino Buttone, ha consentito che questo comitato chiamasse l'associazione I love Santa Maria Capua Vetere o qualcosa del genere, in pratica quella degli amici di Rino Capitelli, divenuto da qualche tempo, mansuetissimo dopo la sua variopinta campagna elettorale vissuta al calor bianco, per impiantare le famose casette. Attenzione, le casette non sono state date ai commercianti gratuitamente e neppure a pezzi troppo modici. Pare che abbiamo pagato 700 euro a testa per un incasso largamente superiore ai 10 mila euro. Le casette non sono state fittate dall'associazione che le ha in dotazione da qualche tempo forse per averle acquistate in passato. casette Ripetiamo, facciamo finta che un'operazione del genere sia normale e che sia normale consentire a un ente associativo di incassar quattrini dentro a una manifestazione organizzata dal comune senza che la scelta di un eventuale fornitore di casette non sia stata effettuata dentro una procedura concorrenziale. Ma il punto non è questo. Quelle casette sono state insediate sul suolo pubblico. Non risulta il pagamento di un solo euro di Tosap nè di un solo euro di elettricità. Sarebbe opportuno a questo punto chiarire per quale motivo sia stato consentito a un'associazione privata di realizzare il suo business all'interno di un evento organizzato dal comune, senza pagare il giusto tributo alle casse comuni versando Tosap e corrispondendo il giusto per l'utilizzo dell'energia elettrica comunale. Insomma, I love una cippa. Nelle casse dell'associazione vicina a Capitelli i soldi sono finiti, come si suol dire, puliti. Se ci siamo sbagliati, no problem, ammetteremo l'errore. Ma qualcuno deve spiegare, altrimenti questo è un affare per la Corte dei Conti come ben comprenderà l'assessore Oscar Bobbio che, onestamente, non si capisce come faccia ad avallare cose del genere. G.G.