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MARCIANISE. Dramma delle famiglie sfrattate in via Gemma: coordinare legalità e politiche sociali

Se è vero che la ricostituzione del Diritto violato rappresenta una priorità e una prevalenza su ogni altra ragione, è anche vero che altre ragioni, quelle degli ultimi e dei diseredati non possono essere completamente ignorate da chi, tra le altre cose,


MARCIANISE - Abbiamo già scritto in qualche occasione, e lo ribadiamo oggi, che quando il sindaco Antonello Velardi, imbocca direzioni positive che lo incamminano effettivamente verso una legalità praticata e non solo dozzinalmente dichiarata, va aiutato. Sul terreno della lotta all'abusivismo, siamo rimasti fermi all'operazione del Velodromo. Sicuramente importante; sicuramente condivisibile, al netto della destinazione di quella famiglia che illegalmente aveva occupato questo spazio pubblico da anni dismesso e che comunque merita di avere una sistemazione dignitosa, qualora le proprie condizioni economiche non dovessero consentirglielo. Si comprende che il velodromo, per l'impatto mediatico che avrebbe sicuramente provocato e anche per l'intitolazione familiare dell'opera, abbia stuzzicato e stimolato non poco il sindaco. Lui ci disse che quello era un atto dovuto alla legge e alla ricostituzione delle regole. Sta a lui, ora, dimostrare con i fatti che quello era solamente un primo passo. Perché se lo sgombero del velodromo non avesse seguito, se alcune cosine attorno al cimitero, di cui abbiamo già parlato, ma anche tante altre situazioni, che in città ci sono e di cui tutti sanno, non dovessero essere affrontate con la stessa risolutezza, allora il primo cittadino non potrà lamentarsi se il giostraio o il giornalista camorrista di turno avanzerà il remotissimo dubbio che quel blitz al velodromo o quello meno plateale che sta attuando in questi giorni in via Gemma, non siano stati determinati da una convinta adozione di una strategia, finalizzata a combattere il fenomeno dell'abusivismo ma solo per motivi di immagine e di fatua vanità. Non esiste materia più delicata di questa per considerare l'eventuale attività iniqua, discriminata, discriminante delle opzioni repressive conduce ad una forma odiosa di governo del territorio. Ecco allora che dobbiamo aiutare il sindaco Velardi a lavorare meglio su questo fronte, sul fronte dell'uso illegale di immobili di altrui proprietà. Una situazione che lede clamorosamente uno dei principi fondamentali dei diritti della persona, disegnati dalla nostra Costituzione, che però seppure in maniera più sfumata e generale, contempla anche un modello fortemente solidaristico dell'Ordinamento civile e sociale della Nazione. Riteniamo che questa necessità di mettere insieme tutte le ragioni si riassuma nel già citato caso di via Gemma. In via Gemma, dove, ci sono due famiglie che da 17 anni occupano degli alloggi di proprietà del Comune, senza corrispondere un solo euro di canone. Si tratta di famiglie senza reddito. Complessivamente nove persone, alcune delle quali con seri problemi di salute. Il Comune, anche in questo caso giustamente, li sta sfrattando e, di fronte al loro diniego, li ha lasciati senza energia elettrica, gas e acqua. Ed ecco l'aiuto concreto che intendiamo fornire all'amministrazione. L'azione di ricostituzione del Diritto violato, essendo noti i luoghi in cui questa si annida, essendo note l'identità delle persone che ne approfittano ed essendo nota la loro condizione economica effettiva, va inserita all'interno di una più ampia strategia che parta dal monitoraggio rigoroso e serio di ogni caso. Una sorta di grande due diligence che conduca, dopo essere passata per una adeguata valutazione ed, eventualmente, per un adeguato intervento di protezione sociale, alla riacquisizione del patrimonio pubblico degli immobili. Questo si chiama governare. E d'altronde, almeno sulla carta, Velardi guida un'amministrazione di centro sinistra con significative componenti degli ex Ds e dotate, dunque, di una pronunciata sensibilità ai temi sociali. Noi, come si può vedere, costruttivi lo siamo. Se poi dall'altra parte l'unica cosa che si riesce a fare sono le operazioni di propaganda, noi non possiamo certo tirare giù il cappello ed applaudire a scena aperta. G.G.