Politica

MADDALONI. Cafarelli, Vinciguerra. Farina si..sfarina e lascia a piedi i Liccardo e Antonio Di Nuzzo

Primi movimenti nelle liste. Con i candidati sindaci piuttosto consolidati, possiamo cominciare a salire sulla giostra, spesso impazzita, di quella vera e propria borsa di acquisti e vendite che sono le candidature all'interno delle liste


MADDALONI - Difficile pensare che la solidità dell'intenzione, che sono alla base delle candidature a sindaco di Giuseppe Razzano, Andrea De Filippo, Alfonso Di Nuzzo, Luigi Bove e Petrone se si eccettua qualche piccola incertezza sull'evoluzione possibile sull'impegno di quest'ultimo, possano indebolirsi e vanificarsi. Insomma, la partita del roster, nella griglia dei candidati a sindaco, sembra definita almeno al 90%. Si comincia, dunque, a parlare anche di liste anche se alla presentazione delle stesse mancano almeno due mesi, in considerazione del fatto che la data probabile in cui si andrà a votare per il primo turno, è quella dell'11 giugno con possibile ballottaggio fissato ad un avanzatissimo verso l'estate piena 25 giugno. Le dinamiche e gli spostamenti riguardano un po' tutti gli schieramenti. Interessante è quello che sta succedendo e che succederà nell'area di De Filippo, fondamentalmente civica. La volta scorsa, con lui, corsero dei significativi portatori di voti, quali la signora Cafarelli, Vincenzo Vinciguerra e Antonio Di Nuzzo, punta di diamante di un gruppo di sostenitori che annoverava l'ex sindaco Michele Farina e i Liccardo imprenditori del settore ambiente. La Cafarelli e Vinciguerra, come buon uso e costume da queste parti, quando furono eletti in minoranza, saltarono presto sul carro del vincitore e "si misero" con la De Lucia. Ovviamente, sarà difficile che De Filippo li possa riaggregare, non a caso si parla di trattative della Cafarelli sia col giudice Alfonso Di Nuzzo che, magari, le può fornire qualche consulenza intorno a materie familiari, che con Razzano e il centrosinistra come magari noi la vedremmo bene in un concetto di affinità politico-culturali nella lista di Luigi Bosco. Per quanto riguarda Vinciguerra questa volta non correrà lui direttamente, ma potrebbe scendere in campo il fratello o un suo socio d'affari. Molto probabile che il suo rappresentante vada a candidarsi con Razzano. Sul fronte della filiera elettorale, formata da Michele Farina, dai Liccardo e tradotta in voti pro-Antonio Di Nuzzo, possiamo dire ufficialmente che questa si è sciolta. Michele Farina è stato uno dei promotori e sostenitori della candidatura di Giuseppe Razzano. I Liccardo e forse anche Antonio Di Nuzzo rimarranno con De Filippo ma senza i voti di Farina. Quanto ciò possa incidere sul risultato dell'ex consigliere Di Nuzzo si dovrà vedere. In partenza, sulla carta, incide eccome. Poi, si sa, le vie delle elezioni, soprattutto a Maddaloni, sono infinite. G.G.