Cronaca Nera

IL CASO AVERSA. Permesso vecchio di 6 anni. Lavori e scavi sospetti a un passo dal cimitero

Sul suolo dell'ex carrozzeria affianco alle cappelle. Nei giorni scorsi le forze dell'ordine avrebbero effettuato un sopralluogo. Intanto si discute sulle proroghe al cantiere e sulla normativa urbanistica


AVERSA - E' una vicenda molto controversa che sta destando l'attenzione dei residenti di via Fermi e anche dei funzionari del Comune. Certamente non sarà sfuggita al comandante dei vigili Guarino. Cosa si sta realizzando in definitiva affianco al cimitero normanno, con un permesso a costruire stagionato di 6 anni? Su una porzione di suolo che confina con le cappelle del camposanto (vedi la foto in primo piano) in effetti è stato allestito un cantiere, con tanto di tabellone e di scavi. Qui sorgeva un'autofficina per carrozzieri. Ora in base alla lettura del tabellone da cantiere leggiamo, che il committente, un tale Raffaele Virgilio,  mediante la Liotto Costruzioni Srl e il supporto tecnico del progettista, l'architetto Domenico Arpaia di Carinaro, che ha ottenuto in passato l' incarico di assistente alla direzione lavori di ammodernamento e potenziamento della Ferrovia Alifana Inferiore 1° e 2° Intervento Funzionale: Tratta Piscinola-Aversa Centro della ferrovia METROCAMPANIA NORDEST, oltre che numerosi lavori presso il Comune di Carinaro, Teverola, Gricignano e Aversa, non solo ha incassato nel 2011 il permesso di costruire 130/2011, ma ha avviato i lavori per quello che viene dichiarato un intervento di "demolizione e ricostruzione". Spulciando tra gli atti amministrativi siamo riusciti a trovare questo permesso a costruire firmato dal dirigente Ciro Navarra, sotto la gestione comunale della giunta Ciaramella. Ebbene a due passi dal cimitero si rilasciava a Virgilio il Pdc per "opere edili finalizzate all'adeguamento/miglioramento antisismico, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente, della struttura portante esistente in ferro (travi e pilastri) con sostituzione della stessa con una in c.a. (cemento armato) e alla realizzazione di tompanature perimetrali in muratura in sostituzione delle esistenti chiusure orizzontali e verticali costituite da pannelli di lamiera coibentata, nonché per la realizzazione di un piano interrato ad uso deposito, nonché di una pensilina del tipo "amovibile" a ridosso di parte della recinzione prospettante Via Fermi, costituita da struttura portante e sostegni in acciaio con sovrastante lamierino grecato, ad uso ricovero-autovetture" Quindi affianco al camposanto di via Fermi, al posto del vecchio impianto con pilastri e  travi in ferro, per supportare  l'immobile della carrozzeria era stato previsto di realizzare una nuova struttura in cemento armato con la perimetrazione, nonché un piano interrato per il deposito. Il tutto giustificato dalla normativa antisismica...? A quanto pare sì. Però, sul cantiere di recente c'è stato un sopralluogo delle forze dell'ordine. La vicenda è alquanto articolata e bisogna capire se questo intervento rientra nel famoso decreto legge 21 giugno 2013 n 69, adottato sotto la gestione del Governo Letta, che ha consentito "previa comunicazione del soggetto interessato" di ottenere una ulteriore proroga di 2 anni dei termini di inizio e di ultimazione dei lavori stabiliti dai permessi a costruire se questi titoli sono stati rilasciati o formati prima del 22 giugno del 2013. Sempre il decreto in questione, prevede, però che "In ogni caso la proroga è possibile solo se i termini stabiliti dai titoli abilitativi rilasciati non siano già decorsi e se questi non risultino in contrasto con nuovi strumenti urbanistici approvati o adottati". Ricapitolando: nel 2011 Virgilio ottiene il permesso a costruire, tra le altre cose in un'area prospiciente quella cimiteriale. Entro un anno avrebbe dovuto avviare i lavori. Al termine dell'anno di validità della concessione può aver beneficiato della prima proroga triennale. 3 più 1 fanno ben 4 anni. Quindi giungiamo al 2015. Alla scadenza di tale periodo, se i lavori sono ancora in corso oggi, qualcuno, deduciamo noi,  avrà chiesto, in base al suddetto decreto del 2013, l'ulteriore proroga dei 2 anni. Giungiamo quindi al 2017. I lavori sono partiti, ma adesso ci si chiede: il vecchio titolo abilitativo o pdc ha tenuto conto della regolamentazione urbanistica rispetto alla vicinanza della suddetta proprietà alle cappelle del camposanto?  Inoltre, è stata effettuata una verifica sui termini decorsi? Lidia de Angelis CLICCA QUI PER LEGGERE IL PDC   foto scavi (1)   foto scavi (4)foto scavi (2)