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S. MARIA C.V. Sorà e il suo esaminatore Viapiano un quarto d'ora sul ballatoio di Palazzo Lucarelli

L'incontro, piuttosto lungo, si è svolto stamane. Perché, Sorà non l'ha ricevuto nel proprio ufficio dato che tutto quello che sta succedendo dentro ed attorno alla procedura del concorso per l'assunzione a tempo indeterminato del nuovo dirigente è lindo


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Domandina, posta con grande disponibilità al dialogo e con altrettanta umiltà, al sindaco di Santa Maria Capua Vetere, avvocato Antonio Mirra: è opportuno che il dottor Antonio Viapiano, da qualche giorno responsabile unico del procedimento relativo al concorso per l'assunzione, non del sostituto attacchino del Comune, ma del dirigente a tempo indeterminato con stipendio da 5000 euro al mese del settore finanze, stia un quarto d'ora a parlare fitto fitto, davanti all'ascensore del primo piano, lungo il ballatoio di palazzo Lucarelli, sede del Comune, con Agostino Sorà, dirigente del citato settore finanza, con contratto a tempo determinato, e il cui nome è sulla bocca di tutti, come probabile vincitore del citato concorso? A nostro avviso, non è opportuno. Ma è un punto di vista. Poi ognuno ha la sua sensibilità e ognuno relaziona a suo modo il senso delle istituzioni con il contenuto e con gli obiettivi della funzione svolta all'interno di essa. Viapiano lavora in un ufficio che con quello di Sorà non c'azzecca nulla. Per cui, qualcuno potrebbe obiettare, i due si sono trovati casualmente e hanno iniziato a parlare della difesa a zona di Sarri sui calci d'angolo, trasformati da Sergio Ramos. Il problema è che questo è un momento delicato. Anzi, delicatissimo, in cui è chiaro, anzi ufficiale, che la procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere voglia vederci un po' più chiaro sulle tante voci che stanno accompagnando questa procedura concorsuale. Dunque, se proprio dovevano parlare di Napoli-Real Madrid, sarebbe stato molto meglio farlo all'interno di un ufficio. Forse, Viapiano avrebbe avuto qualche difficoltà, perché la segretaria generale Maria Emilia Lista, che è anche moglie di un autorevolissimo magistrato, gli avrebbe detto che forse sarebbe stato utile rinviare il confronto sul "sarrismo" e sulle prospettive del Napoli Calcio a tempi migliori. E allora, magari, sarebbe stato l'ufficio di Sorà il luogo più adatto per concedere cinque minuti alla trattazione del tema sportivo del giorno, se non dell'anno. E, invece, chissà perché, i due hanno deciso di discutere all'aperto. E neanche si può dire che si sia trattato di una chiacchierata fugace visto e considerato che questo colloquio è durato un quarto d'ora. Ben inteso, nessuno, men che meno noi, può permettersi di andare al di là di una valutazione, relativa al tema dell'opportunità di questo tipo di incontri. Una questione di cui non possiamo non investire direttamente il primo cittadino. G.G.