Politica

COMUNICATIFICIO MONDRAGONESE. Zona artigianale. Sindaco, ma il canale del finanziamento pubblico esiste già?

IN CALCE ALLA PREMESSA IL CESTINO DI CASERTACE DI TUTTI I COMUNICATI STAMPA


MONDRAGONE - Non siamo minimamente intenzionati a diventare il contenitore inutile dei comunicati dei politici di Mondragone che tirano l'acqua al loro mulino nella campagna elettorale in corso. Abbiamo notato da qualche tempo l'eccessiva proliferazione di note stampa attraverso le quale sia l'amministrazione comunale, sia alcuni gruppi alternativi ad essa, cercano di ottenere visibilità attraverso siti e sitarelli assortiti della provincia di Caserta, che poi non approfondiscono i temi proposti dagli esponenti politici. Poichè Casertace non è un comunicatificio, né un giornale che concede visibilità per chi vuole incassare voti, abbiamo deciso di raccogliere alcune note stampa in un apposito spazio dove i lettori di Mondragone se vorranno leggere i commenti dei loro politici potranno farlo spulciandoli in un unico contenitore in serie, pardon cestino. Tra questi, abbiamo notato quello della zona artigianale rilanciato dal'amministrazione comunale. Come al solito dobbiamo sollevare noi una questione. Siamo stati in silenzio in questi giorni in attesa che il mondo politico locale si attivasse, facesse il suo dovere e si confrontasse sul disegnino e sul piano presentato dall'esecutivo locale, che tra le altre cose è la sintesi del patto Asi. Siamo stati in silenzio anche rispetto a quei giornali di regime o del copia ed incolla, che invece di svolgere attraverso i loro giornalisti il compito di mediatori intellettuali, si sono limitati a pubblicare le raffigurazioni virtuali proposte dal portavoce di Schiappa. Ma c'è qualche cervello a Mondragone e in provincia di Caserta che ha posto una domanda precisa sul finanziamento da concedere alle imprese che intendono partecipare a questo piano della zona artigianale? C'è qualche involucro di carne pensante che si è chiesto cosa significa la frase scritta nel comunicato dell'amministrazione "a parte l’auto finanziamento, in corso d'opera si valuteranno - in sinergia con l’A.S.I. - dei canali di finanziamento pubblico, ovvero di finanziamenti utili solo alla costruzione delle infrastrutture"? Cosa vogliamo scrivere? Chiediamo alla gremita assemblea di imprenditori e ai signori che siedono in consiglio comunale a quale fonte di finanziamento fa riferimento Schiappa per la "sola costruzione delle infrastrutture". Al momento, c'è una certificazione dei fondi? Questa voce di finanziamento pubblico è già esistente? E se sì, perchè si scrive, si valuteranno in corso d'opera i canali di finanziamento pubblico? Il sindaco non ha voluto scoprire le carte in tavola o al momento, cioè in campagna elettorale, ha presentato il disegnino, per poi scrivere: sul finanziamento si vedrà come fare"? Per il momento ci fermiamo qui, anche per farvi leggere i comunicati stampa.   Max Ive     COMUNICATO 1 LA NUOVA ZONA ARTIGIANALE DI MONDRAGONE. ECCO LE FOTO E I DETTAGLI SVELATI DAL SINDACO SCHIAPPA: "IMPRESE NON DOVRANNO CAMBIARE CITTA', MONDRAGONESI NON DOVRANNO EMIGRARE PER LAVORARE." Gremita di imprenditori, cittadini e addetti ai lavori la Sala Conferenze del Museo civico, ieri pomeriggio per la presentazione. “La realizzazione del Piano per gli insediamenti produttivi in zona artigianale, cosi come quella del Piano di utilizzo della fascia costiera in zona lido, rappresentano la conferma che questa Amministrazione ha mantenuto gli impegni presi con la Città, colmando un vuoto di circa trenta/quarant’anni, e proiettando il nostro territorio in un futuro dove le imprese non dovranno più cambiare Città per investire ed i mondragonesi non dovranno più emigrare per lavorare. E’ questo il sogno, nostro e di tutti, che stiamo realizzando”. Cosi il Sindaco Giovanni Schiappa, a margine della presentazione del nuovo P.I.P. di Mondragone, in collaborazione con il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Caserta. La nuova zona artigianale sorgerà nell’immediata periferia est della Città, in zona San Paolo, poco distante dall’agglomerato urbano, in una posizione strategica tra i confini con i comuni limitrofi, ed il facile raggiungimento della Domiziana, nonché la vicinanza con la stazione ferroviaria. L’area individuata è pari a 45.500 mq, su cui verranno edificate 43 unità (appunto gli spazi a disposizione delle imprese) con una superficie di 250 mq per modulo, ad un costo medio che si aggirerà intorno ai 500 euro al metro quadro. Le imprese, quindi, potranno fare richiesta – a seconda delle proprie esigenze – di una unità (250 mq) o più unità, nel caso necessitino di più spazio. L’altezza potrà variare tra gli 8 e i 12 metri, mentre ogni unità prevede la possibilità di realizzare un alloggio di circa 95 mq, uffici di gestione dell’azienda e residenza del custode. “L’intera zona – sottolinea il Primo cittadino – verrà rivalutata (com’è possibile vedere chiaramente nelle immagini)  con la riqualificazione delle strade che costeggiano l’area, la realizzazione di due rotonde che facilitano l’ingresso al comparto, oltre alle opere inerenti l’area come i sotto servizi fognari, i parcheggi, l’illuminazione e la video sorveglianza”. Per quanto riguarda il tipo di finanziamento per le imprese, a parte l’auto finanziamento, in corso d'opera si valuteranno - in sinergia con l’A.S.I. - dei canali di finanziamento pubblico, ovvero di finanziamenti utili solo alla costruzione delle infrastrutture. Tutte le informazioni, la modulistica e l’insieme dei dettagli utili per le imprese sono naturalmente reperibili presso il S.U.E. ed il S.U.A.P. del Comune di Mondragone. Tra le attività realizzabili ci sono, a vario titolo, le attività artigianali o di piccola industria, i magazzini, i depositi o frigoriferi ed il commercio all’ingrosso e/o al dettaglio connessi all’attività artigianale insediata. “Affinché le nostre imprese possano finalmente investire sul nostro territorio e quelle che sono andate fuori - per colpa di una politica poco attenta - possano ritornare, abbiamo voluto prevedere due cose importanti: la prima è la facilità di accesso, per costi e dimensioni, anche per le tante piccole imprese del territorio. Le unità che partono da 250 mq ne sono la conferma. La seconda è il fatto che, come Comune, ci siamo riservati – nonostante la piena fiducia nell’A.S.I., con cui abbiamo lavorato e stipulato la convenzione – la facoltà di controllo sulla gestione della pianificazione, dell’espropriazione e dell’assegnazione dei suoli, in modo da poter verificare il corretto svolgimento nel pieno rispetto delle esigenze della Città. Mai la nostra Città – possiamo rivendicarlo con orgoglio, dopo quasi cinque anni di impegno costante e determinato – aveva conosciuto un’opportunità di sviluppo economico ed occupazionale cosi importante”. Cosi conclude il Sindaco della Città Giovanni Schiappa.   COMUNICATO 2 LAVORI PUBBLICI, BERTOLINO ESULTA E BACCHETTA L'OPPOSIZIONE: "DOPO CENTRO STORICO, ZONA ARTIGIANALE E PIANO SPIAGGIA, PRESTO COMPLETEREMO ANCHE APPRODO PESCATORI" “Se fossimo stati dietro le chiacchiere, i disfattismi e le polemiche dell’opposizione, in questi cinque anni di governo non avremmo prodotto nulla: né la zona artigianale, né il piano spiaggia, né il centro storico, né lo skate park e né tutto il resto”. Cosi l’Assessore Valerio Bertolino, in riferimento alle polemiche sull’attracco a secco per i pescatori del lungomare sud, ancora fermo ma prossimo ad essere completato. “Il discorso vale anche per l'approdo dei nostri pescatori, che completeremo cosi come abbiamo fatto per tutte le altre opere. Comprendiamo il nervosismo dei nostri avversari, che non sanno più cosa dire rispetto ad un’Amministrazione che, contro tutti i loro pronostici, ha portato a termine opere epocali di cui gioisce la maggioranza dei mondragonesi. Non hanno più argomenti, di idee invece non ne hanno mai avute. Ma voglio dare loro un motivo di felicità: se sono tristi perché sanno che questa Amministrazione ha lavorato bene, possono però gioire per il fatto che - grazie al nostro lavoro - anche i loro figli vivranno in una Città migliore”. COMUNICATO 3 INVESTIRE IN CULTURA PER INVESTIRE SUL NOSTRO FUTUROComunicato stampa di "Mondragone. Bene Comune"; “Durante la crisi, che si trascina ormai da alcuni anni, le città hanno sacrificato le uscite a favore di attività artistiche e culturali, ha sottolineato Umberto Cinque, rappresentante di MBC al Tavolo per il Patto Civico per Mondragone. D’altra parte sono in molti a ritenere esornativa la cultura e a non investire in tale settore. L’allora Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, rivolgendosi al suo collega della cultura dell’epoca disse: &lt;… Vorrei informare Bondi che c’è la crisi, non so se gliel’hanno detto: non è che la gente la cultura se la mangia …&gt;. Ed anche a proposito di spesa per la cultura la situazione in Italia è molto diversificata. Nel Sud, fortemente penalizzato rispetto al Nord, si ha una spesa attorno ai 20 euro per abitante. Napoli si ferma a 15 euro per abitante. Tuttavia, anche in tale settore ci sono eccellenze come, ad esempio, Firenze e Palermo (prossima capitale italiana della cultura nel 2018), che arrivano a spendere ben 162 euro per abitante. Ma, in generale, come si comportano in questo settore i comuni casertani e, in particolare, Mondragone? In provincia di Caserta, ha continuato Umberto Cinque, secondo un recente rapporto, è San Pietro Infine a svettare con 150,16 euro per abitante. Caserta spende, invece, 26,41 euro, mentre Sessa Aurunca 10,71 euro per abitante. Carinola arriva a spendere 7,24 euro per abitante e Cellole non va oltre i 2,51 euro. La &lt;solita&gt; Mondragone si ferma a 1,29 euro pro capite. Siamo alla vergogna più assoluta! La cultura non è solo il racconto di ciò che siamo stati e la chiave indispensabile per capire il nostro difficile presente. La cultura è ciò che ci permetterà di farcela, di conquistarci un futuro. Winston Churchill a chi, durante la seconda guerra mondiale, gli proponeva di tagliare i fondi destinati alla cultura per sostenere lo sforzo bellico rispose: &lt; Ma allora per cosa combattiamo?&gt;. La crisi che viviamo, a parere di MBC, si combatte in Italia e nella nostra Mondragone- ha concluso Umberto Cinque- anche per la cultura e, soprattutto, promuovendo attività culturali”. COMUNICATO 4 CULTURA, SMIRNE: "EVENTI CULTURALI A COSTO ZERO APPREZZATI DALLA COMUNITA', TAGLIATI SPRECHI INUTILI."   “Abbiamo letto i dati sulla spesa in attività culturali che qualche nostro attento concittadino del momento ha commentato,  secondo cui Mondragone spenderebbe una quota pro capite in cultura minore a territori ben più generosi in termini di investimenti culturali. Bene, aldilà delle modalità di questi dati, possiamo ben rivendicare la scelta fatta da questa Amministrazione comunale, di tagliare ogni sperpero e di razionalizzare le spese di ogni attività, surrogando i forti investimenti economici (che troppo spesso altra politica fa in maniera folle ed ingiustificata) che il nostro Comune di certo non si può permettere, con un forte impegno umano della squadra di governo e dei tanti che l’hanno supportata, che ci ha consentito di sviluppare momenti di richiamo molto apprezzati dalla Comunità, come “Teatri in Comune”, il Cineforum di Piazza Umberto I e i tanti incontri culturali al Museo Civico. Di questo nostro impegno personale praticamente a costo zero ne andiamo fieri. E siamo certi che anche i cittadini, specie in questo periodo di particolare congiuntura economica, approvino questa nostra scelta condivisa col Sindaco Giovanni Schiappa. Mondragone è fanalino di coda non degli investimenti in cultura, ma lo era certamente degli sprechi inutili e senza senso! Chi non comprende questo, non comprende lo spirito dell’operato di questa squadra di governo”. Lucia Smirne, Assessore alle Attività Culturali dell'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Schiappa COMUNICATO 5 CinqueLA ZAVORRA DEL DEBITO SUL FUTURO DEL BILANCIO DI MONDRAGONE Comunicato stampa di “Mondragone. Bene Comune” “Migliorare l’efficacia e la trasparenza nella gestione delle risorse economico -finanziarie del comune di Mondragone dovrà essere un obiettivo strategico per il prossimo futuro, ha dichiarato Umberto Cinque, rappresentante di MBC al Tavolo per il Patto Civico per Mondragone. Bisognerà elaborare le informazioni e i dati contenuti nel bilancio in una forma che permetta un’agevole lettura per tutti i cittadini. Purtroppo, nonostante le nuove, recenti regole e i nuovi schemi di bilancio <armonizzati> collegati alla riforma della contabilità pubblica, il bilancio del comune di Mondragone continua a restare in una pericolosa zona d’ombra. “Qualche dato attendibile, a proposito del bilancio di Mondragone, lo ricaviamo dalla Relazione 2015 della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli Enti Locali, ha continuato Dario Caprio di MBC. La Corte dei Conti ha certificato che il comune di Mondragone al 31.12.2013 (ad 1 anno e mezzo circa dall’elezione di Schiappa) era tra i 255 enti che presentavano uno squilibrio effettivo di bilancio, seppur di soli 65.221 euro, ovvero di 2 euro pro capite, con una incidenza sulle entrate correnti dello 0,26%. Al 31 dicembre 2015 (passati 3 anni e mezzo di amministrazione Schiappa) la Corte dei Conti registra, invece, un disavanzo effettivo e uno squilibrio di ben 11.301.932 euro. Dato che trova ovviamente conferma consultando il bilancio 2015 dell’ente. “Abbiamo già proposto, ha rilanciato Gianni Pagliaro, portavoce di MBC, che la prima azione da farsi all’indomani del voto di primavera sarà attivare un audit di bilancio affidato ad una società terza in grado di far emergere lo stato effettivo delle cose, soprattutto in ordine ai debiti e all’enorme evasione ed elusione, e di accertare eventuali responsabilità, sperando che tale analisi accerti la possibilità di poter approntare un serio piano di riequilibrio che superi, seppur nel tempo e con qualche inevitabile sacrificio, i disastri di questi anni. Sulla gestione economico-finanziaria occorrerà comunque cambiare radicalmente passo per affrancarsi definitivamente dalle alchimie e dai giochi di prestigio, dalle scelte di pochi e dalla mancanza di trasparenza e di condivisione “Punteremo al Bilancio partecipato e di quartiere, ha concluso Umberto Cinque, ove ogni quartiere della città, da quelli centrali a quelli più periferici, potrà avere la possibilità di decidere come spendere- e perché- una quota del bilancio preventivamente stabilita dall’amministrazione comunale. I cittadini in apposite assemblee di quartiere potranno conoscere il bilancio comunale, sapere cioè come si spendono effettivamente i propri soldi, e deliberare in ordine a progetti ed iniziative di interesse del proprio territorio.”