Cronaca Bianca

S. MARIA C V Code, disagi, caro tariffe per le lampade votive. Dove non convincono le promesse di Mirra

In questi ultimi giorni si è scatenato un vero pandemonio. Anche l'assessore Virgilio Monaco si unisce al primo cittadino e dice che il tutto è causato dalla volontà di rimettere in regola un sistema fuori controllo. Ma


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il sindaco Antonio Mirra e l'assessore ai servizi cimiteriali Virgilio Monaco, utilizzano, in pratica, il vecchio slogan dei cantieri autostradali: Stiamo lavorando per voi". Una comunicazione funzionale ad indorare la pillola dei disagi e dei problemi legati all'erogazione del servizio che molto stanno agitando le giornate di tanti cittadini sammaritani nell'ultimo periodo. In poche parole, quella attivata dall'amministrazione è la stagione della trasparenza e la legalità. L'obiettivo, creare, finalmente, un'anagrafe dei contratti che attualmente non esiste e far chiarezza sui soldi che entrano per il pagamento delle lampade votive, visto che, fino ad oggi, l'azienda concessionaria, garantita da proroghe su proroghe, riconoscerebbe al Comune un agio su cifre di riscossione effettuate direttamente sui propri bollettini. C'è anche un riferimento alla nuova gara in cui si fa capire che questa sia frutto di un'attività dell'attuale amministrazione. Sin qui la posizione di Mirra e di Monaco, su cui c'è poco da dire, visto e considerato che le intenzioni sono condivisibili, finanche giuste e doverose e il disagio, dunque, viene valutato come una medicina necessaria per rimettere a regime un sistema di gestione disordinato e poco chiaro. Mirra e Monaco garantiscono che i problemi dureranno solamente per questo esercizio e che dall'anno prossimo tutto procederà in maniera fluida, con pagamenti veloci e con la possibilità di ridurre le cifre della riscossione. Come tutte le promesse, sarebbe sbagliato stroncarle a priori anche perché, seppur avendo verificato i tanti tratti deludenti di questo sindaco e di questa amministrazione, che si è legata anche ad ambienti politico-malavitosi a dir poco inquietanti, bisogna sempre valutare che Mirra è in carica da 9 mesi e non da 9 anni,. Dunque, bisogna dargli un po' di credito rispetto agli impegni che assume, soprattutto quando lo fa in maniera piuttosto articolata e precisa, com'è successo per le lampade votive e per il caos di questi giorni, legato al pagamento dei canoni. Detto questo, però, va sottolineato, prima di tutto che la gara d'appalto per il nuovo affidamento non è stata bandita da questa amministrazione, bensì dalla precedente. Oltre a questo, riconosciute, fino a prova contraria, la buona fede e i nobili intenzioni, si ha anche la sensazione che la strada scelta, il profilo organizzativo che ha condotto al caos di questi giorni, poteva trovare migliore soluzione. Ad esempio, per quale motivo, non si sono predisposto dei semplici moduli da far firmare ad un solo sportello. Un semplice sportello unico che avrebbe potuto, grazie ad un lavoro a monte degli uffici del Comune, finalizzato a sintetizzare tutti i vari passaggi, evitare la duplicazione, la triplicazione, anzi la quadruplicazione degli adempimenti e delle file a cui sono stati sottoposti i cittadini-contribuenti. red. pro.