Cronaca Nera

CAMORRA E APPALTI. Domani l'interrogatorio di De Cristofaro. Bacchetta al vicesindaco Turco

Ecco quando saranno ascoltati Martinelli e co


AVERSA - Sarà sentito domani mattina, presso l'aula del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dal gip Federica Colucci, il sindaco di Aversa, nonché ex presidente dell'Ordine degli Architetti di Caserta, Domenico De Cristofaro, detto Enrico. A difenderlo sono Giovanni Cantelli e Filippo Trofino che già stanno lavorando alla linea difensiva del primo cittadino della comunità normanna. Al momento, in base alle notizie che abbiamo ottenuto sembra che la fascia tricolore sia intenzionata a replicare alle accuse formulate a suo carico dai magistrati della Dda, riguardo i presunti casi di corruzione e turbata libertà degli incanti nell'aggiudicazione dell'appalto per il completamento della Casa dello Studente, attraverso la nomina di membri di commissione compiacenti.

Dunque, De Cristofaro potrebbe non avvalersi della facoltà di non rispondere. Dopo l'interrogatorio, verrà presentata dal legale di fiducia del sindaco, Giovanni Cantelli la richiesta di scarcerazione o per lo meno di attenuazione della misura cautelare al tribunale del Riesame.

La partita tra difesa e Dda, a questo punto si giocherà al Riesame. Il primo cittadino, infatti, per il momento potrebbe incassare la sospensione temporanea del mandato di sindaco dalla prefettura di Caserta, in attesa del verdetto del tribunale delle libertà. Ora si dovrà ragionare su ciò che intenderà fare la fascia tricolore: dimissioni o continuazione del mandato.

Ipotesi a: il primo cittadino De Cristofaro se incasserà dal Riesame la completa scarcerazione, potrebbe anche tornare a fare il sindaco. Ipotesi b: se dovesse essere confermata la misura cautelare (anche ai domiciliari), a quel punto, dopo la sospensione della prefettura, la guida della città passerebbe alla vicesindaco Federica Turco di Noi Aversani, sempre che, il primo cittadino nelle prossime ore e prima del dispositivo della prefettura stessa non decida di dare questa delega a qualche altro assessore.

La città nel secondo caso verrebbe governata dalla giunta comunale con il vicesindaco facente funzione di sindaco. Le dichiarazioni dei consiglieri di minoranza delle ultime ore, sembrano caldeggiare questa idea per non tornare subito alle urne. Se poi, di fronte all'inchiesta giudiziaria della Dda, e alle disposizioni sulla misura cautelare del Riesame, De Cristofaro deciderà di abbandonare il campo con delle dimissioni confermate entro i 20 giorni dalla presentazione al Consiglio comunale e alla prefettura, allora scatterebbe il tutti a casa: si ritorna alle urne.

Dunque nelle mani dell'avvocato Giovanni Cantelli e del collega Filippo Trofino, nonche' in quelle dei giudici c'è il futuro amministrativo di una città, che rispetto a ciò che è accaduto a Vitulazio con l'arresto del sindaco Romano, qui il vicesindaco non si è dimesso. Quindi il commissariamento per il momento appare ancora lontano.

Per quanto concerne Paolo Stabile, Dimola e l'architetto Martinelli, gli interrogatori di garanzia dovrebbero tenersi dopodomani

M.I.