Cronaca Nera

CAMORRA E APPALTI. Il sindaco De Cristofaro si difende: 'Non ho preso soldi'

La difesa ha presentato richiesta di scarcerazione. Il sindaco di Riardo, D'Ovidio fa scena muta davanti al Gip


 

 

AVERSA - Come abbiamo già annunciato ieri, il sindaco di Aversa, Domenico De Cristofaro, per gli amici Enrico, ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere. Dunque, il leader del centro destra normanno, coinvolto nella vicenda giudiziaria sulla gara d'appalto per i lavori di completamento della Casa dello Studente, si è sottoposto alle domande del gip Federica Colucci, (firmataria dell'ordinanza mediante la quale il primo cittadino è ristretto in casere a Santa Maria Capua Vetere) per replicare alle accuse che pendono su di lui, formulare dai magistrati della Dda di Napoli.

Il capo dell'esecutivo di Aversa, quale rappresentante e presidente dell'ordine degli Architetti di Caserta deve rispondere di concorso in corruzione e turbata libertà degli incanti.

De Cristofaro ha ammesso di conoscere e di avere avuto rapporti con l'imprenditore che si aggiudicò, mediante la MM Arch Costruzione l'appalto sopra indicato, l'architetto Mario Martinelli, il quale a sua volta è oggetto di alcune rivelazioni dei pentiti di camorra Misso e Caterino, pertinenti i presunti legami con il clan dei Casalesi; ma ha ribadito pure di non conoscere assolutamente gli altri coindagati.

"Non ho preso soldi da nessuno" - Ha precisato l'ex presidente dell'ordine degli Architetti, ai magistrati Sanseverino e Giordano presenti, anch'essi in aula. Il sindaco di Aversa, difeso dagli avvocati Giovanni Cantelli e Filippo Trofino, ha anche spiegato che il consiglio dell'ordine degli architetti, avrebbe indicato una rosa di 5 nomi, quali professionisti, da designare nell'organo che avrebbe, a sua volta, definito l'affidamento dei lavori. La scelta, poi del membro sarebbe stata effettuata in commissione.

Questo per tentare di controbattere all'accusa che pende sempre sulla fascia tricolore, di aver indicato un nominativo di un commissario compiacente, in cambio di un incarico a degli impiantisti supportati dallo stesso De Cristofaro.

Ovviamente dal confronto delle intercettazioni con quanto dichiarato oggi dall'ex rappresentante dell'ordine degli Architetti, e analizzando i rapporti tra il sindaco di Aversa e l'imprenditore Martinelli, scaturirà la decisione del gip Colucci, o dei giudici del Tribunale del Riesame, di scarcerare o meno, rispetto alla misura cautelare preventiva, Enrico De Cristofaro.

Sì, perchè, gli avvocati Giovanni Cantelli e Filippo Trofino, lunedì depositeranno l'istanza di scarcerazione al tribunale delle Libertà di Napoli per quanto concerne il primo cittadino De Cristofaro, e nel contempo hanno elaborato la stessa richiesta anche allo stesso Gip che ha emesso l'ordine di custodia cautelare in carcere.

Fra 15-20 giorni si pronuncerà al riguardo  il Riesame, mentre per la prossima settimana è atteso invece il verdetto del giudice Colucci. Un doppio tentativo della difesa per attenuare o per liberare completamente l'ex presidente dell'ordine degli Architetti.

Diversa, invece, è stata la scelta dell'altro primo cittadino sentito oggi. Stiamo scrivendo di Nicola D'Ovidio sindaco di Riardo. Lui si è avvalso della facoltà di non rispondere.

M.I.