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ESCLUSIVA. Terrore al 'Campania': scatta un allarme, panico, urla e gente calpestata nel centro commerciale

Presumibilmente l'innesco è avvenuto dall'impianto del negozio Zara


MARCIANISE - Sono tempi difficili, in cui il combinato tra minaccia reale e, purtroppo, tangibile, di attentati terroristici, e il fiume di canali di informazione possibili e posti a disposizione dalle nuove tecnologie, determina conseguenze molto serie agli umori della gente. E non può non essere anche materia di un esperto in psicologia delle masse quello che è capitato pochi minuti fa nel centro commerciale "Campania", dove è bastato che scattasse l'allarme anticendio accompagnato da una sinstra voce registrata che con ritmo freddo ripeteva senza soluzione di continuità la frase: "Evacuare il negozio, evacuare il negozio, evacuare il negozio...", in verità molto fragoroso, del negozio Zara per far esplodere letteralmente il panico, dando sfogo ai nervi scoperti che pervadono i tanti che hanno sempre più paura di frequentare i luoghi di massa.

Se hanno sparato agli Champs Elysées, se hanno lanciato camion proprio dentro alle più frequentate aree del consumo europee, perchè qualche pazzo o qualche terrorista fai-da-te non potrebbe farlo in un posto come il "Campania?"

E' iniziata una corsa verso l'uscita e qui, come capita sempre quando un numero alto di persone perde la testa e rende visibile di sè solo l'istinto di sopravvivenza, nulla ha potuto bloccare questa fuga. E se qualcuno è caduto, chi lo seguiva non si è fermato.

Lo ha calpestato, creandogli significativi danni fisici.

Naturalmente panico chiama panico, e chi si trova a 50 metri di distanza da un luogo in cui la paura viene manifestata attraverso un fuggi-fuggi generale, condito da urla, viene coinvolto, contagiato, e la bomba, l'attentatore che non c'è, addirittura il killer che avrebbe sparato a uno dei vigilantes del negozio Zara, si materializzano facendo passare la loro immaginifica novella da bocca in bocca.

E allora nel "Campania" si sono vissuti minuti di autentico terrore. Finalmente qualcuno o forse, stando alle prime ricostruzioni, gli stessi apparati di informazione interna, hanno irradiato messaggi tranquillizzanti.

Non si sa ancora quante persone siano rimaste contuse, ma sicuramente quello che è successo fa pensare.

Alla fine, probabilmente niente di più che un guasto tecnico.