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JUVECASERTA. Il lodo Petrucci come possibilità per il futuro

All'orizzonte c'è una nuova ipotesi per la società bianconera


CASERTA - Negli ultimi giorni la questione riguardante il futuro della Juvecaserta appare sempre più dubbiosa: da quando il patron Iavazzi ha palesato la sua intezione di lasciare a fine stagione e contestualmente il sindaco Marino ha affermato che il Consorzio non avrebbe rilevato le quote della società, il destino della squadra casertana è appeso ad un filo. 
I bianconeri al momento sono una macchina senza pilota.
Una delle ipotesi paventate, su cui sembra che la società casertana abbia preso informazioni, è il lodo Petrucci, pratica che permette ad una compagine che abbia militato in massima serie per cinque stagioni consecutive (o quindici in tutta la storia della società) e che abbia ottenuti determinati risultati sportivi, di richiedere l'affiliazione alla lega immediatamente successiva, in modo da non disperdere in toto il titolo sportivo. Ciò comporta che debba nascere però una nuova società, che abbia nuovo nome e nuovo marchio. Inoltre è indispensabile che la nuova dirigenza non abbia alcun puntio di contatto con quella precedente e che vengano presentate congrue basi economiche. Insomma, a Pezza delle Noci dovrebbe esserci un vero e proprio repulisti.
La vera natura del dubbio nasce dal fatto che non si sa se il lodo Petrucci, di cui hanno usufruito squadre come Napoli, Fiorentina, Torino, Salernitana, Benevento, sia applicabile anche alla pallacanestro dato che è nato per il calcio.
Intanto Caserta, conscia della momentane impossibilità di trovare in tempi brevi soggetti disponibili a sostenere i costi della serie A, sta cercando di capire se questa eventuale strada sia percorribile, forte comunque del fatto che l'autoretrocessione della Virtus Roma di due anni fa, da cui proprio la Juvecaserta trasse giovamento, ha oramai aperto una strada.

Ruben Romitelli