Politica

AVERSA. Poltronisti, tronisti, sagliocchian-furiosi e furbetti del quartierino

Anatomia del consiglio comunale di ieri che ha approvato il bilancio. Quelli di Noi Aversani hanno votato contro, insieme a Mario Tozzi, all'emendamento pro Paolo Galluccio. Mentre non li ha seguiti il sempre "versatile" Stefano Di Grazia, a cui il sindac


AVERSA - Consiglio comunale lungo con qualche tensione, ma tutto sommato senza accentuazioni al di fuori delle attese. Certe posizioni scollegate a ciò che era avvenuto alle elezioni comunali, erano preannunciate e si sono puntualmente verificate. In aula erano presenti tutti i consiglieri comunali della maggioranza e anche tutti gli assessori per la discussione più importante dell'anno che è quello dell'approvazione del bilancio di previsione. 

Banchi pieni anche tra le opposizioni con la sola eccezione di Nicla Virgilio, segnalata in vacanza per tutto quanto il ponte che condurrà al primo maggio, evidentemente per stemperare stanchezza e stress legati a fatti non attinenti certo alla sua attività pubblica da consigliere comunale di minoranza rispetto alla quale non ha segnalato certo grande vitalità.

Inversamente proporzionale alle presenza dei consiglieri comunali e degli amministratori, quella dei cittadini. In pratica, zero, aula vuota. Nessuna diretta streaming perchè a quanto pare il contratto con il fornitore del servizio è scaduto. 

Come da noi anticipato l'altroieri, Noi Aversani ha rimodulato la posizione di partecipazione alla maggioranza e di sostegno alla stessa. Nel senso che ha votato il bilancio ma si è opposta agli emendamenti presentati dalla stessa maggioranza.

Sui motivi di questo distinguo, evitateci, misericordiosamente di ribadirvi tutto il rosario delle ragioni e invece CLICCATE QUI, andando nell'articolo dove potrete avere tutte le spiegazioni che desiderate, se proprio ci tenete alla conoscenza di questi motivi.

Ugualmente, come avevamo prefigurato, il consigliere comunale di Noi Aversani Stefano Di Grazia ha già fornito al sindaco De Cristofaro  ai suoi consiglieri più fedeli, evidentemente per genetica politica e concettuale rispetto all'etica pubblica, Bisceglia, Galluccio, spalleggiati da Oliva e da Orlando De Cristofaro, figliolo del sindaco di Aversa che, ricordiamo, nella precedente consiliatura girava un giorno si e l'altro pure con un foglio in mano per cercare di mandare a casa Giuseppe Sagliocco, fondatore di Noi Aversani.

Stefano Di Grazia ha fatto lo Stefano Di Grazia. Lui non è stato mai un politico pervaso dalle certezze. Al contrario ha cambiato idea e anche casacca, ripetutamente. Potremmo dire che Stefano Di Grazia è uno che possiede una solida cultura di governo. In poche parole, sta sempre con chi comanda. Consegnò se stesso a Giuseppe Sagliocco nella precedente consilatura, ha già consegnato se stesso a Enrico De Cristofaro e a coloro che abbiamo definito quelli del cerchio magico, in quest'altra consiliatura. In pratica Di Grazia ha votato con dissonanza e in divergenza con il gruppo consiliare cui appartiene gli emendamenti al bilancio presentati dai consiglieri più vicini al sindaco. 

Nel dettaglio si è trattato di un emendamento presentato dai consiglieri Michele Galluccio, Francesco Di Palma, Domenico Palmieri, Raffaele De Gaetano, Daniele Paolo Sbano, Danila De Cristofaro, nipote del sindaco, Renato e Isidoro Orabona prevede di sottrarre fondi  al servizio di refezione scolastica e assegnarli a  i servizi assistenziali quale contributo per l'assistenza a favore di soggetti disabili fuoriusciti da PTRI da erogarsi da Centri diurni e parziale contributo alla retta per il collocamento degli anziani senza fissa dimora presso una struttura dagli stessi scelta, per un importo pari a 60.500,00 euro su 86.515,00 prelevati dalla refezione scolastica.

La gestazione di questo emendamento non è stata semplicissima ma va ricostruita partendo da un antefatto: lo scorso 7 aprile presso l'abitazione di Enrico De Cristofaro, quando questi non era ancora stato reintegrato nella carica di sindaco dopo la scarcerazione, disposta dal Tribunale del Riesame, si è svolta una riunione dei capigruppo di maggioranza, presenti anche il presidente del consiglio comunale Augusto Bisceglie e l'ex assessore al bilancio, proprio in quei minuti sul punto di dimettersi (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO DEI GIORNI SCORSI) Francesca Sagliocco, proprio per discutere del bilancio.

In quella sede, si arrivò alla decisione di non presentare emendamenti di maggioranza, sposando la linea che Noi Aversani definiva "della coerenza". 

Trascorse solo poche ore, quell'accordo unanime si è sbriciolato. A quanto si dice sono stati soprattutto i consiglieri di Forza Aversa che hanno sempre visto Noi Aversani e l'eredità di Sagliocco come il fumo negli occhi, a tirare per la giacchetta il sindaco De Cristofaro e facendo passare la linea affermativa dell'emendamento, esattamente il contrario di ciò che Forza Aversa aveva espresso come sua posizione nella riunione del 7 aprile.

L'emendamento non è di poco conto e conviene soprattutto a Paolo Galluccio, titolare della delega ai servizi sociali, vecchia conoscenza di CasertaCe sin dal tempo delle fantasmagoriche cause dei dipendenti asl che, grazie al rapporto familiare che all'epoca vantava con Nicola Cristiani della cisl, lo hanno reso milionario. Paolo Galluccio ha una simmetria, seppur indiretta, ma da non sottovalutare, con De Cristofaro: è ugualmente legato a doppio e triplo filo alla famiglia di Giggino Cesaro, detto la polpetta. Dunque, questo tipo di relazione potrebbe aver contribuito ad un ulteriore avvicinamento delle posizioni di Paolo Galluccio che rischia di diventare l'uomo forte dell'amministrazione e della maggioranza, con quelle del sindaco De Cristofaro, in funzione anti saglioocchiana che per Paolo Galluccio è un vecchio conto da regolare sin dai tempi in cui governava il compianto Giuseppe Sagliocco.

Su questo emendamento "hard", Francesca Sagliocco, assessora autenticamente indipendente e desiderosa di mettere realmente in ordine i conti della città, ha salutato la compagnia e ha tolto il disturbo lasciando campo libero a Paolo Gallucio e a tutti quelli del cerchio magico. 

Va sottolineato che la defezione di Stefano Di Grazia è stata compensata dall'aggregazione alle posizioni di Noi Aversani da parte di Mario Tozzi di Alleanza per Aversa che, parimenti, ha votato contro all'emendamento-Galluccio. 

Naturalmente, c'è già qualche discorso aperto tra Di Grazia e il sindaco De Cristofaro. Il primo è convinto, per esempio, che il secondo lo appoggerà nel voto delle prossime elezioni provinciali quando torneranno alle urne amministratori e consiglieri comunali. Speranza nutrita anche da Domenico Palmieri, oggi un pò irritualmente, dati i suoi trascorsi, allineato e coperto e senza mugugni sulle posizioni del primo cittadino. Va anche detto però che si parla anche di una rinnovata ambizione di Augusto Bisceglie di ritornare in consiglio provinciale e questo farebbe un pò a pugni con il mezzo impegno assunto dal sindaco con Stefano Di Grazia. 

Poi c'è il discorso dell'opposizione. Tra poco leggerete un comunicato stampa di Marco Villano che, naturalmente si rifugia dietro la comoda retorica della "minoranza della responsabilità" per giustificare il suo voto favorevole a qualche emendamento della maggioranza. Quella di Villano, però, potrebbe essere anche una posizione tattica. Sicuramente è di attesa visto che al momento lui stesso non può fare grandi previsioni sul suo futuro politico.

Diversa e più concreta la posizione di Giovanni Innocenti il quale ha puntellato l'aritmetica consiliare di De Cristofaro astenendosi sull'emendamento e ricevendo, sostanzialmente in cambio la previsione di una possibile installazione di un’Area giochi attrezzata nella zona UNRRA CASAS nonché il riconoscimento di incentivi per l’adozione di randagi che oltre a garantire una casa e affetto agli animali abbandonati, allieveranno nel contempo le casse del Comune di Aversa degli esosi costi di gestione del randagismo.

Per quanto riguarda il clima, la tensione si è alzata poche volte. E' accaduto, per esempio, tra Michele Galluccio e Mario Tozzi al momento in cui questi ha annunciato il suo voto contrario sull'emendamento pro Paolo Galluccio. Naturalmente, i consiglieri di opposizione, a partire da Gianpaolo Dello Vicario hanno sottolineato la grande anomalia di un bilancio della maggioranza, che poi la stessa maggioranza sostanzialmente modifica, a dimostrazione di quelle che sono le spaccature e le contraddizioni interne alla stessa.

L.D.A.

G.G.