Cronaca Nera

MADDALONI. Il gip ha deciso per i fratelli Zampella: condannati e liberi

I fratelli Zampella

I due fratelli sono stati giudicati per direttissima


MADDALONI - Si sono resi protagonisti dell'inseguimento di ieri, con speronamento dell'auto dei carabinieri, tra le vie della città di Maddaloni, oggi, il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha condannato i fratelli Zampella, Aniello e Giuseppe rispettivamente ad 1 anno e 4 mesi il primo e ad 1 anno il secondo. Sono accusati a vario titolo per resistenza, minaccia, lesioni aggravate in concorso a pubblico ufficiale, nonché del danneggiamento di autovettura militare. Mentre Aniello è stato materialmente lui prima a fuggire all'alt intimato dai carabinieri e poi a speronare l'auto, il secondo ha minacciato i militari al fine di evitare l'arresto del fratello. Entrambi beneficeranno della sospensione della pena e la revoca degli arresti domiciliari.

I fatti di ieri:

Aniello Zampella stava percorrendo via Caudina a bordo di una Nizzan Micra e all’alt intimato dai carabinieri fermi ad un posto di blocco, non si sarebbe fermato e avrebbe proseguito a gran velocità dando inizio ad un inseguimento che ha avuto i connotati di un film d’azione. Il 18enne ha prima speronato un’auto di un ignaro automobilista, poi, diverse volte l’auto dei militari fino a che non è stato fermato in via Feudo dove ha cercato, con l’aiuto del fratello di altri astanti, di sottrarsi ai militari. Solo l’intervento di altre pattuglie ha permesso di bloccare i due che sono stati poi messi agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà domani. Un’operazione che ha visto coinvolti ben 50 carabinieri, i quali hanno dovuto faticare non poco per placare la folla che tentava di difendere il ragazzo dal primo intervento dei militari.

red. cro.