Politica

MARCIANISE. Pd da operetta. Prima, spacco qui, spacco la, poi ieri davanti a Velardi, tutti a 90 gradi

Un po' diverse le posizioni espresse dalla Ventrone e Vallosco


MARCIANISE (g.g.)- Esattamente come avevamo scritto in un articolo di circa una settimana fa: spacco qui, spacco lì e poi davanti al carisma celeste di Antonello Velardi, tutti "appecoronati" ad auspicare anche una semplice prebenda.

La domanda a questo punto è lecita: scusate, consiglieri comunali del Pd, segretario cittadino del Pd, che cavolo li avete scritti a fare quei documenti politici in cui rivendicavate un ruolo da protagonisti nella costruzione dei processi di governo a Marcianise, dopo la solenne bocciatura incassata dal sindaco e dal vicesindaco, quest'ultima direttamente candidata, nell'urna delle elezioni politiche?

Segretario Raucci, la forza delle proprie convinzioni si esprime guardando fisso negli occhi chi si ritiene possa essere in quel momento un ostacolo alla realizzazione del disegno politico. Non è che uno va fuori a minacciar firme notarili ed altro e poi, com'è successo ieri, tutti balbettanti quasi che si dovessero scusare di qualche cosa davanti a Velardi? Sarebbe bastato stare al proprio posto, non scrivere quei documenti e quanto meno la coerenza dei vari Rondello, Pero, Laurenza, Guerriero, del già citato segretario Raucci, non sarebbe stata oggetto di riprovazione.

Un po' diverso è stato l'attaggiamento degli altri due consiglieri la Ventrono e Vallosco, quest'ultimo accompagnato al colloquio col sindaco da Alessandro Tartaglione, promotore della lista in cui Vallosco è stato eletto. Un mese, solo un mese per assistere a quel cambiamento di metodo, di educazione civica, di rispetto verso le persone, di atti di governo realmente fatti per i cittadini e non per gli amici, degli amici, degli amici. In caso contrario, Vallosco e la Ventrone sarebbero pronti a passare all'opposizione.

Pino Riccio ha mandato un suo delegato. Ma lì sarebbe stato veramente imbarazzante, perché nei giorni delle dimissioni, mentre quelli del Pd sono stati trattati a pezze da piedi, sia dal sindaco che dal figlio, Pino Riccio è stato dipinto come un delinquente o quasi.

Comunque, il 20 aprile si andrà in consiglio per il bilancio. I voti ci sono. Va verificato se nelle prossime settimane il sindaco farà quei cambiamenti che una parte della maggioranza, al netto degli appecoronati del Pd, gli chiede.