Cronaca Bianca

MARCIANISE. Questo Velardi si è montato la testa: ora si crede Enrico VIII e "sequestra" una corona sacra che appartiene ai fedeli e non come dice lui ai concittadini

COSE MAI VISTE. Il parroco don Paolo Dello Stritto costretto a ricorrere all'avvocato Jappelli


MARCIANISE - Guerra tra i "due mondi". E' ciò che sta accadendo in questi giorni tra il Comune e la Chiesa. Questa volta al centro della questione la corona di spine d'oro del crocifisso di Marcianise, regalata nel 1951 da un benefattore e fatta realizzare dai maestri dell'oro di Napoli.

Il sindaco Antonello Velardi ha deciso, chissà per quale motivo, di custodire la corona non più nel posto segreto di sempre ma al Comune. E' stato stesso lui a renderlo noto nel suo diario il 18 gennaio scorso: "Non avevo mai visto quella corona, oggi ho avuto questo privilegio. La corona è in una scatola di velluto rosso, ora finalmente custodita nel Comune di Marcianise. Era altrove, è giusto che sia custodita in municipio perché è proprietà di tutti noi. Non dico precisamente dove per motivi di sicurezza, è comunque ben protetta. Ho voluto fare una foto e ho voluto condividere l'emozione della vista con voi, con tutti i miei concittadini, non solo quelli che vivono a Marcianise. Ho ancora i brividi che mi salgono lungo la schiena e per me è stato un privilegio poter ammirare questo pezzo prezioso di artigianato”.
Tale gesto, ovviamente, non è rimasto indifferente a don Paolo Dello Stritto, parroco del Duomo, che rivendica la restituzione della corona poichè donata alla chiesa. La risposta ottenuta è stato quello di diniego e, dunque, il saceradote si è rivolto ad un legale dello studio Jappelli il quale ha inviato una lettera al Comune per la restituzione dell'oggetto in questione.

Red. Cro.