Cronaca Bianca

MARCIANISE. Il voto decisivo di G.B. Valentino per i soldi alla moglie e al suo cliente può configurare un reato di abuso d'ufficio? Vediamo cosa dice la Cassazione

La vicenda la trattiamo con spirito garantista, astenendoci dai pesci in faccia che invece ben meriterebbe


MARCIANISE - La vicenda da noi raccontata ieri (CLICCA QUI) del voto favorevole e decisivo attribuito da Giovan Battista Valentino al debito fuori bilancio riconosciuto per il pagamento di un danno, così come disposto dal giudice di pace De Franciscis, a favore di un cliente della moglie di Valentino e della consorte stessa, rende necessaria una riflessione su quelli che possono essere eventuali profili di illiceità di una procedura del genere.

La Corte di Cassazione, in tema di abuso d'ufficio, ha sentenziato sul caso specifico dei Piani Regolatori Generali.

"Il consigliere comunale non ha il dovere di astenersi da delibere di approvazione di piani regolatori generali, trattandosi di atto finale di un procedimento complesso in cui confluiscono e si compensano molteplici interessi collettivi ed individuali. sICCHè IL voto espresso dal singolo consigliere non riguarda una specifica prescrizione, ma il contenuto generale dell'atto".

In poche parole, dice la Cassazione, anche se all'interno del Prg (oggi si chiama Puc) c'è un interesse del consigliere o di un suo familiare, non c'è la necessità di astensione.

La stessa Corte ha affermato, invece, che sussiste il dovere di astensione, ed è conseguenzialmente configurabile in reato di abuso di ufficio, ai sensi dell'articolo 323 del Codice Penale, qualora si tratti di partecipazioni a delibere su opposizioni al Prg, riconducibili a interessi personali, sia propri dell'amministratore sia di un prossimo congiunto.

Non è che ora ci dobbiamo mettere a fare un convegno sulla giurisprudenza della Corte di Cassazione per stabilire che il voto in consiglio, dato su un debito fuori bilancio specificamente riguardante un compenso alla moglie di un consigliere, è sovrapponibile alla seconda fattispecie trattata per una banalissima e iperpacifica, in pratica abbondantissima, estensione.