Cronaca Bianca

MONDRAGONE. Il comandante dei vigili Di Nardo si 'cuce' i gradi di maggiore. Ma secondo noi non lo avrebbe potuto fare e vi spieghiamo il perché

Il comandante Antonio Di Nardo

Esiste un regolamento regionale che a riguardo parla chiaro


MONDRAGONE (g.g.) - Determina dubbi la struttura della carriera di Antonio Di Nardo da qualche mese comandante della Polizia municipale di Mondragone, venuto per mobilità a copertura di un posto da specialistica di vigilanza cat. D1 con gradi di capitano. Ultimamente Di Nardo si fregia dei gradi di maggiore e qui la questione va un po' approfondita, partendo dal presupposto che la polizia municipale, in Italia è un corpo di polizia locale oppure associata. Non è un corpo militare. Stabiliti i fondamentali che se sono tali per un semplice e banalissimo principio attinente alla gerarchia delle fonti, roba da terza ragioneria, sanciscono che il regolamente di un Comune, nel caso di specie quello di Mondragone, deve essere subordinato e non può assolutamente costituirsi in contrasto con il regolamento di rango superiore, sempre nel caso specifico, quello della Regione Campania. L'art. 5 dell'allegato B del Regolamento Regionale approvato nel 2015 sottolinea che maggiore è il grado di cui si fregiano i comandanti inquadrati nella categoria giuridica D3 a seguito di procedure concorsuali.
Nel caso del comandante Antonio Di Nardo siamo di fronte ad una categoria D1 e non ci risulta che ci sia stato nessun concorso per scalare alla categoria D3. Va aggiunto ancora che l'incarico di Antonio Di Nardo è semestrale ed è frutto di una procedura di mobilità tra enti.