Cronaca Nera

ESCLUSIVA. I SERVIZI SOCIALI DI S.MARIA C.V. erano e sono un merdaio. L'attuale dirigente Erminia Cecere indagata per truffa. Sindaco Mirra, ma che cosa fai!

Pirro, Santoro, Cecere e Mirra

Emerge con chiarezza da uno stralcio della recente ordinanza su Pirro & company che pubblichiamo in calce all'articolo


SANTA MARIA CAPUA VETERE - (g.g.) Qualcuno ci rimprovera di essere troppo avvezzi all'autocelebrazione. Al di la dell'aspetto psicologico che ce lo si conceda, riguarda l'umanissimo difetto di specchiarci un pò in noi stessi dopo estenuanti giornate di lavoro, finalizzate sempre ad esprimere alta qualità dell'informazione e non certo a farci quattrini dopra, dicevamo, la di la di questo, come possiamo non autocelebrarci quando la nostra posizione storica che abbiamo avuto sul sistema dei servizi sociali nella città di Santa Maria, trova totale, ma proprio totale aderenza con gli eventi della cronaca giudiziaria?

No, autocelebrarci ci tocca. E' un diritto emotivo ma anche di oggettiva equità. Noi abbiamo sempre che i servizi sociali della città di Santa Maria sono uno schifo da sempre. Lo erano ai tempi in cui la signora Erminia Cecere comandava con i suoi soliti fedelissimi, lo sono stati ancor di più ai tempi del cerchio magico e multicolore di Roberto Pirro e dei suoi fidanzati al quale si sono associati comari e commarelle di questo o di quell'altro, lo sono ancora oggi quando, in maniera incomprensibile e, diciamocela tutta, con supremo sforzo del pericolo, il sindaco Antonio Mirra, accondiscendendo docilmente agli ordini del consigliere regionale Luigi Bosco, ha rimesso a capo dei servizi sociali Erminia Cecere.

Le poche righe che pubblichiamo qui in calce sono illuminanti. Ciò che la Cecere ha dichiarato ai pubblici ministero è fondato e
utilizzabile. Fondato perchè ha trovato riscontro in elementi oggettivi e documentali emersi dalle indagini, utilizzabili perchè queste
dichiarazioni sono state rese in un tempo antecedente all'iscrizione della stessa Cecere nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di truffa. Perchè questa qua, incredibilmente ha fatto la stessa cosa che facevano Pirro e i suoi a dimostrazione che si trattava di un costume inconsueto all'interno del comune di Santa Maria.

Scrive la giudice per le indagini preliminari Alessandra Grammatica: "La Cecere è sicritta nel registro degli indagati a seguito delle
dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria il 3 giugno 2015 da Caterina Felaco che nell’ambito del progetto Home Care Premium 2012 risultava assunta, in veste di assistente familiare, dai genitori della Cecere."

Insomma, anche la Cecere o una persona che la rappresentava nella presentazione dell'istanza all'inps, prendeva i soldi dello stato
per un proprio genitore. E questo al di la della sua iscrizione sul registro degli indagati che potrà o non potrà avere conseguenze,
è un fatto gravissimo visto che è a dir poco inopportuno che un funzionario dei servizi sociali acquisisca soldi per progetti che essa stessa è chiamata a definire e a controllare.

La speranza, purtroppo, però, vana, è che il sindaco Antonio Mirra non metta in difficoltà la segretaria generale Mariaemilia Lista
e provveda immediatamente a sospedere dall'incarico apicale la Cecere fino a quando la sua vicenda giudiziaria non sarà chiarita.

 

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'ORDINANZA

Si impone una precisazione riguardo le ss.ii., rese in data 6.11.2014, dalla Cecere, iscritta in epoca successiva alle sue audizioni nel registro degli indagati per il reato di cui all’art. 640, comma 2 n.1, c.p., a seguito delle dichiarazioni rese in data 3.6.2015 da Felaco Caterina (a sua volta iscritta per i reati di cui agli artt. 371 bis e 368 cp), che nell’ambito del progetto HCP 2012 risultava assunta, in veste di assistente familiare, dai genitori della Cecere. Tuttavia, le dichiarazioni rese dalla Cecere in data antecedente alla sua iscrizione nel registro degli indagati devono ritenersi pienamente utilizzabili nell’ambito del presente procedimento, poiché all’epoca della sua escussione nessun elemento era tale da lasciar  ipotizzare a suo carico  fattispecie di reato collegate con i fatti oggetto di investigazione (in data successiva alla sua iscrizione, la Cecere non è stata più escussa).