Politica

MONDRAGONE. Marquez candidatura rischiosa al limite del kamikaze. Già in luogo ne prende quattro su sei

Nelle foto da sinistra Giovanni Schiappa, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro e Achille Cenname

Giovanni Schiappa sta chiamando consiglieri in tutta la provincia come se avesse contratto dei crediti nei loro confronti. Vedremo


MONDRAGONE (g.g.) Giovanni Schiappa sta chiamando tutto il mondo. Spera nell’aiuto di Grimaldi e Zinzi per far uscire qualche voto a Marquez ma le speranze che quest’ultimo possa essere eletto al consiglio provinciale sono pressoché nulle visto e considerato che i tre presumibili eletti nella lista di Forza Italia stanno dentro agli impegni assunti da Zinzi che in consiglio vuole metterci un suo strafedelissimo, cioè il consigliere comunale di Caserta Dello Stritto, mentre Grimaldi è in parola con il sindaco di Teverola Di Matteo per convogliare i propri voti su un consigliere di quel comune, candidato non certo per far numero.

Tra le altre cose, Schiappa non riuscirà nemmeno a fare il pieno a Mondragone, visto che i voti per Marquez saranno quattro e non sei: quello dello stesso candidato, di Schiappa, di Antonio Pagliaro e del fedelissimo Bertolino. Diverso il discorso per Alessandro Pagliaro e Cenname. Il primo, a quanto ci risulta, ad Aversa è collegatissimo a Paolo Romano e quindi voterà Salvatore Mastroianni; il secondo dovrebbe orientarsi ad assumere posizioni di Gennaro Oliviero, alla cui area, a questo punto, ha aderito proprio in funzione di tutto quello che è capitato negli anni del ribaltone e, conseguentemente, alle ultime elezioni comunali.

Insomma, Marquez parte con l’handicap già a Mondragone. Prospettive tutt’altro che buone e incoraggianti per la sua elezione.