Politica

S.MARIA C.V. In città comandano Bosco e Nicola Leone. Nei Servizi Sociali detta legge il casapullese, leggete un pò chi arriverà tra poco a guidare l'ufficio tecnico

Nelle foto, da sinistra, Luigi Bosco, Antonio Mirra e Nicola Leone

Il potere reale, quello dei pesi specifici, sempre più lontano dalla sfera di controllo del primo cittadino


SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) - Il sindaco Antonio Mirra è convinto di avere nelle sue redini la struttura amministrativa dentro alla quale si esprime il potere reale, la potestà decisionale in grado di influire sulla vita di singoli cittadini, di gruppi di cittadini o dell'intera cittadinanza di Santa Maria Capua Vetere anche se quest'ultima categoria, diciamo così, è poco curata da chi governa i processi visto che il bene comune è l'illustre sconosciuto nel corredo culturale, morale, nella forma mentis delle cosiddette classi dirigenti.

E' convinto, a differenza di quanto siano convinti altri della sua maggioranza, cioè quelli che non appartengono alle due congreghe che contano, da un lato, quella che fa riferimento al consigliere regionale Luigi Bosco, dall'altro quella che fa riferimento al super assessore Nicola Leone che si sente l'erede designato di Antonio Mirra visto che quest'ultimo conta i giorni che gli mancano alla conquista di quello che ritiene l'inevitabile suo avvento in consiglio regionale o addirittura in parlamento.

Bosco gestisce, da par suo, e chi conosce le cose della famiglia Bosco sa bene cosa vogliamo significare, i servizi sociali attraverso Erminia Cecere alla quale Mirra ha dovuto fare un contratto di dirigente a tempo determinato perchè Bosco ha voluto così, perchè Bosco ha voluto far capire a tutti, utilizzando l'alfabeto della politica che conosce, che il padrone del vapore della politica dei servizi sociali a Santa Maria, è solo lui visto che si concede il lusso di tenere il fratello della Cecere al vertice del suo movimento politico nella città di Santa Maria, giusto perchè nessuno possa avere dei dubbi sul fatto che magari in comune c'è anche un assessore ai servizi sociali, la mite e piuttosto disorientata Rosida Baia, la quale ovviamente non riuscirà mai a seguire in maniera attenta, avveduta, le trame strategiche poste in essere dall'esperta mano della mestierante Erminia Cecere.

Ma se Bosco governa uno dei due centri di potere più importanti all'interno di una città di media dimensione, qual è Santa Maria, Nicola Leone, uomo di Gennaro Oliviero, si appresta a prendere definitivamente possesso di tutti i sentieri attraverso cui si dipanano le attività dell'ufficio tecnico. Viene data, infatti, per certa, la nomina, entro poche settimane, a nuovo dirigente dell'utc e dell'area urbanistica, di Luigi Vitelli, il quale, pur essendo di Casapulla, ha in Oliviero e Nicola Leone i propri punti di riferimento.

Luigi Vitelli, da qualche anno e dopo qualche vicissitudine, ricopre l'incarico di capo dell'ufficio tecnico del comune di San Tammaro. Tra poco, andrà a sedersi sulla prestigiosa e onestissima poltrona su cui si sono seduti nel tempo campioni quali Maurizio Mazzotti, Franco Biondi e Roberto Di Tommaso.

Insomma, una vera e propria tenaglia. Da un lato, Bosco, dall'altro, Nicola Leone, al centro Antonio Mirra che dovrebbe sapere però di essersi fatto pure un pò di nemici in queste elezioni provinciali fuori da Santa Maria.

Le conseguenze di questo assetto? Per il momento, non si possono stabilire, la maggioranza appare solidissima. Ma si sa che la politica è in grado di cambiare la scena in maniera repentina e imprevedibile.