Cronaca Nera

MADDALONI. La droga con personaggi da cartoon: Da Ciariello a Fanalino, da Zingariello a Giovanna la Chiatta

Una vera e propria galleria di strani soggetti, dal racconto di Juri La Manna


MADDALONI (g.g.) - Il racconto del collaboratore di giustizia Juri La Manna fa il paio con quello dell'altro pentio, Michele Lombardo, è una vera e propria giostra di soprannomi, di personaggi che contano nel contesto criminale maddalonese, ma anche di soggetti del sottobosco, l'epicentro la solita via Feudo. La Manna racconta del tempo in cui "Fanalino", che di cognome faceva Gagliardi, gestiva una piccola piazza di spaccio. Poi c'era Ciariello, anche lui titolare di un luogo di vendita di stupefacenti che si trovava, però, al pian terreno, all'altezza della casa della figlia, Anna Correra. Quando morì "Fanalino", l'ambizioso figlio, Orazio Gagliardi, assunse l'eredità della piazza di spaccio del padre eriuscì ad allargarla al punto che il boss Vittorio Lai gli impose di pagare una tangente di 500 euro a settimana.

Con Orazio Gagliardi in carcere la piazza fu ereditata da Fabio Romano "Zingariello" e qui le cose cominciarono a non quadrare da un punto di vista economico. Giovanna "la chiatta" Gazzillo, altro personaggio di questo colorato e varipinto mondo criminale, si lamentò del fatto che nella cassa comune che lei gestiva non arrivavano più gli stessi soldi di prima.