Cronaca Nera

MONDRAGONE. Gira male al ras Vincenzo Palumbo che prende una stangata a 7 anni. Per Gaetano Milo...

Vincenzo Palumbo e Gaetano Milo

Il tribunale ha accolto le richieste del pm Alessandro D'Alessio: nessun beneficio per il collaboratore di giustizia


MONDRAGONE (IP) - Emessa, pochi minuti fa, la sentenza per il collaboratore di giustizia Vincenzo Palumbo e per Gaetano Milo. Il primo condannato a 7 anni di reclusione, mentre il secondo ad un anno e sei mesi. Entrambi sono accusati di associazione camorristica e di estorsione . Il primo non ha beneficiato dell'art. 8 che prevede la riduzione di pena per i pentiti. Il pubblico ministero Alessandro D'Alessio aveva già chiesto la condanna per entrambi.  In passato era stato proprio Vincenzo Palumbo, in un interrogatorio reso il 6 dicembre 2013, a rendere edotti i magistrati sui ruoli e i compiti dei membri della nuova camorra di Mondragone, ed era arrivato  a precisare che questa lista era custodita in una casa abbandonata, ubicata nelle vicinanze della sua abitazione, sotto al materasso. E' stato sempre  lui a parlare dei proventi delle estorsioni derivanti invece dai videopoker. Secondo Palumbo, i soldi delle attività illecite giungevano a Pescopagano, quartier generale di Giuseppe De Filippis, mediante l'uso di alcuni furgoni descritti meticolosamente e con dovizia di particolari dal pentito. Infine, poi emerge anche il luogo dove sarebbero stati portati i soldi delle attività illecite del clan: un bar ubicato lungo il vialone di Pescopagano.