Cronaca Nera

MARIUOLI & SERVIZI SOCIALI a S.MARIA C.V. Per noi non è una novità: il voto per Stefano Graziano alle Regionali è inquinato dappertutto. Appalti in cambio di consensi al candidato Pd

Stefano Graziano, Biagio Di Muroe e Salvatore Caoppola

Giuridicamente non colpevole, come abbiamo scritto dal primo giorno in cui abbiamo letto l'ordinanza The Queen sezione sammaritana, ma politicamente del tutto impresentabile


 SANTA MARIA CAPUA VETERE - (g.g.) Noi siamo cocciuti e pur sapendo che nonostante i nostri numeri vertiginosi, nonostante l'interesse e l'affetto di decine e decine di migliaia di lettori che ci circonda, la narrazione, manipolatrice e alteratrice di verità,
sovrasterà il nostro racconto, che rimarrà voce isolata nella narrazione di regime, artatamente finalizzata a diventare luogo comune e finanche senso comune di confromisti e anime belle.

E allora diciamo per l'ennesima volta quello che affermammo il giorno in cui Stefano Graziano, consigliere regionale del Pd, fu raggiunto da un avviso di garanzia. Leggendo l'ordinanza sulla cosiddetta tangentopoli sammaritana, scrivemmo subito che a nostro avviso non c'erano elementi per incriminare Stefano Graziano ma che questi, su unpiano esclusivamene politico, diventava un impresentabile visto e considerato che la matrice del voto raccolto alle elezioni regionali risultava essere fortemente inquinata dal concorso di elementi malavitosi quali Alessandro Zagaria, che Graziano aveva incontrato diverse volte durante quella campanga
elettorale.

Per cui incrociando il contenuto del capo 21 dell'ultima ordinanza sguli imbrogli verificatisi nei servizi sociali di Santa Maria Capua Vetere, noi non possiamo rimanere stupiti,limitandoci a rafforzare e a consolidare quel punto di vista. Il capo 21 contiene il capo di imputazione provvisorio nei confronti di Biagio Di Muro, al tempo sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Roberto Pirro, dirigente dell'ufficio di piano, per Carmela Fusco, anche lei impiegata dello stesso ufficio per volere di Di Muro, il compagno Biagio Napolano e l'aversano salvatore Coppola personaggio molto importante, con vasti e articolati interessi nel mondo delle cooperative sociali.

Voto di scambio: gare dei servizi sociali fatte vincere a Biagio Napolano e Sanlvatore Coppola in modo da motivare fortemente questi
ultimi a far ritornare indietro voti a favore del "solito" Stefano Graziano. Correva l'anno 2015. Si era dentro alla campagna elettorale delle Regionali.

Cosa dobbiamo fare a quest'ora della tarda serata? Un'altra catilinaria? L'abbiamo scritto 100 volte. Stefano Graziano è politicamente impresentabile al di la della sua non colpevolezza giudiziaria di cui fummo convinti dopo una prima e superficiale letura dell'ordinanza The Queen number one.

Buonanotte.

 

 

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLO STRALCIO DELL'ORDINANZA

CAPO 21 

Di Muro Biagio Maria, Pirro Roberto, Fusco Carmela, Napolano Biagio e Coppola Salvatore 

Reato p. e p. dagli artt. 81, 110 e 86 commi 1 e 2 DPR 570 del 1960 e legge 108 del 1968, perché in concorso tra loro, il Di Muro in veste di ex Sindaco del Comune di S.M.C.V., il Pirro di Responsabile dei servizi sociali e di Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale C8, già C5, la Fusco nella veste di componente dell’Ufficio di Piano, nell’ambito del sistema di gestione degli affidamenti al terzo settore (enti non profit), pilotavano e orientavano le relative procedure di gara in favore degli Enti riconducibili a Napolano Biagio e Salvatore Coppola per poi ottenere dai medesimi operatori il cd. “ritorno elettorale” in occasione delle competizioni o tornate elettorali, come contropartita al vantaggio ricevuto; in particolare, in occasione delle elezioni 2015 per il rinnovo del consiglio regionale della Campania, il Napolano e il Coppola, che si erano già aggiudicati, nel dicembre del 2014, con modalità collusive/fraudolenti, il primo i servizio/progetto “Ludobus/Babysitting” e il secondo il servizio progetto “ADS Disabili”, ottenendo specifiche utilità, ed erano in corso le gare per l’aggiudicazione dei servizi PAC, in relazione alle quali venivano attivate le medesime dinamiche collusive per favorire il Coppola, facevano campagna elettorale e procacciavano/ottenevano voti in favore di Stefano Graziano, candidato del Partito Democratico, per consentire alla politica “dimuriana” di sostenere il predetto Graziano.

Fatto commessi, sino al giugno del 2015.