Cronaca Nera

MARCIANISE. Donato Bucciero operato d'urgenza, per ora evita la sentenza di Appello. Una per una, tutte le richieste di condanna, formulate oggi dalla Procura Generale

Nelle foto da sinistra, Nunziante Camarca, Immacolata Bencivenga con Donato Bucciero e Alessandro Albano

Si tratta dell'ordinanza


MARCIANISE - La procura generale presso la Corte di Appello di Napoli ha, sostanzialmente, confermato la struttura accusatoria che ha portato, in primo grado, alla condanna, con rito abbreviato, dei molti imputati del processo denominato divise sporche, in pratica il mega spaccio di stupefacenti coordinato da Donato Bucciero e protetto dai poliziotti Camarca, Albano e Petrillo.

Stamattina, infatti, il PG ha chiesto la conferma delle condanne sancite in primo grado dalla gip/gup Tagliatela. Posizione sospesa solo per Donato Bucciero, operato d'urgenza in questi giorni, la cui posizione è stata, dunque, per quel che riguarda il processo di appello, stralciata in attesa che si riprenda e che possa validamente e compiutamente esercitare il proprio diritto alla difesa. Dunque, non sapremo, in questo verdetto di secondo grado, se a Bucciero saranno confermati i 12 anni appioppatigli in primo grado.

Per quanto riguarda il resto degli imputati, queste, nel dettaglio, le pene invocate dalla procura generale: Donato Bucciero 12 anni; Francesco Trillicoso 4 anni e 8 mesi di Marcianise; Giuseppe Foglia, avvocato, 1 anno 8 mesi (Marcianise); Albano Alessandro 6 anni (San Nicola); Immacolata Bencivenga 6 anni un mese e 8 giorni (Marcianise); Rosa Bencivenga 4 anni e 8 mesi; Giuseppe Liberato 15 anni 2 mesi e 8 giorni Capodrise; Roberto Delle Curti di Marcianise 7 anni e 4 mesi; Francesco Di Saverio 5 anni e 4 mesi (Caserta); Domenico Piccirillo 3 anni 8 mesi di Capodrise; Pasquale Piccirillo 7 anni 11 mesi di Capodrise; Daniele Pugliese 5 anni e 4 mesi di Caserta; Antonio Cirillo 2 anni (Marcianise), Marta Maria Coccoli un anno e 4 mesi, Fabio Verazzo un anno e 4 mesi.

Fin qui l'elenco delle pene richieste in fotocopia a quelle sentenziate in primo grado.

Unica eccezione, Michele Iafulli, condannato in primo grado alla pena di 6 anni. Per lui il PG ha chiesto una riduzione a 5 anni e 6 mesi.