Politica

CASERTA. Eugenio Russo nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia, la cognata Donatella Cagnazzo fa il pieno di incarichi nel Pd ed è nel palmo della mano del renzianissimo Felicori

Da sinistra: Eugenio Russo, Donatella Cagnazzo e Adolfo Russo

Ma noi di Casertace abbiamo compreso il motivo di tutto questo: in quella famiglia di autorevoli professionisti è in atto un esperimento pilota delle larghe intese


CASERTA - Entro una settimana, Eugenio Russo, sarà nominato, per effetto della forte sponsorizzazione di Carlo Sarro e di Luigi Cesaro, il quale, evidentemente, trova ancora il tempo di occuparsi di politica, nonostante i pesanti guai attraversati dalla famiglia e da lui stesso, a causa della nota inchiesta di camorra, coordinatore cittadino, per Caserta capoluogo, di Forza Italia.

Il coordinatore provinciale Gianpiero Zinzi, pur ritenendo Caserta una sua roccaforte, ma avendo compreso che la nomina di Eugenio Russo è per la coppia Sarro-Cesaro un fatto importantissimo, non si è opposto e si avvia a firmarla senza produrre alcuna resistenza. Russo sarà affiancato, probabilmente da un direttivo, che dovrebbe compensare l%u2019influenza. Insomma, Sarro e Cesaro ritornano a spingere su un nome, che avevano già tentato di inserire nella partita per la candidatura a sindaco della città che poi è l%u2019obiettivo a cui Eugenio Russo punta per il futuro.

Fatta la premessa, vi diciamo che stavolta non concederemo a chi utilizza lo spirito goliardico che attraversa molti dei nostri articoli, per sminuirne la portata e per distogliere l%u2019attenzione sui contenuti sempre ricchi di profonde argomentazioni.

Dunque, quindi nessuna battuta sulla signora Cagnazzo, ma solo un%u2019analisi politica su un ruolo che questa sta svolgendo nell%u2019attuale momento storico del Pd casertano.

D%u2019altronde Donatella Cagnazzo è una donna di grande intelligenza e di significativi contenuti.

E%u2019 sposata ad Adolfo Russo, fratello di Eugenio e persona di evidente consistenza professionale e intellettuale. Dunque, massimo rispetto.

E siccome la rispettiamo, racchiudiamo dentro alla categoria dello spoil system tutto quello che le è accaduto di buono nell%u2019ultimo anno e cioè gli incarichi legittimamente lucrosi, che le sono stati garantiti dal Comune di Caserta, a partire da quelli ormai famosi riguardante la comunicazione last minute del concorso ippico superfinanziato dalla Regione Campania. Non solo, ma la dottoressa Cagnazzo è divenuta un punto di riferimento stabile di consulenza, di dialogo e di elaborazione per Mauro Felicori, direttore della reggia di Caserta.

Insomma, Donatella Cagnazzo, che alle elezioni regionali ha, del resto, votato per Stefano Graziano, è pienamente organica al Pd e alla fazione e alla corrente Renziana dello stesso, di cui fanno pienamente parte il citato Graziano, il sindaco di Caserta Carlo Marino, e, ancor di più, Mauro Felicori.

Una sua eventuale candidatura in una delle due liste che il Partito democratico presenterà alla Camera dei deputati il prossimo anno in provincia di Caserta o in quella unica del Senato, non stupirebbe, anzi sarebbe, come si suol dire, nell%u2019ordine naturale delle cose. Una candidatura forte, autorevole e, perché no, anche vincnete. Come questa visibilissima attività della dottoressa Cagnazzo nei gangli di governo del Pd si possa sposare con la nomina del cognato Eugenio Russo a coordinatore cittadino di Forza Italia, è un mistero, a meno che nella famiglia Russo-Cagnazzo non sia già in azione un esperimento pilota di larghe intese e di accordo tra Pd e Forza Italia.

Siccome, però, i casertani sono degli ignorantoni e queste finezze non le comprendono, sicuramente qualche cialtrone dirà che i Russo e la Cagnazzo, come sempre, mangiano in due o in tutti i piatti possibili.

Beninteso, dottoressa Cagnazzo, noi ci dissociamo da questa bassa insinuazione. Ma il problema politico, almeno per il momento, resta. Vedremo nei prossimi mesi cosa succederà.

Gianluigi Guarino