Economia e Territorio

MARCIANISE. Altro che interporto, nuovi affari per centinaia di milioni di euro in rampa di lancio. E ora, indovinate chi ha pronunciato, qualche anno fa, la frase che pubblichiamo all'interno. Si vince un lecca lecca del CAMPANIA

Prima di tuffarci in un'analisi approfondita, tavole alla mano, di ciò che è ancor più spregiudicato del PUA, prima approvato e poi abortito, ai temi dell'amministrazione di Antonio Tartaglione, vi vogliamo coinvolgere in un giochino


MARCIANISE - Studiare, studiare e studiare ancora. Soprattutto se si tratta di materie complesse che non appartengono al corredo di quello che nella propria vita scolastica e universitaria, si è scelto di approfondire. Questo è il motivo per cui, tradendo le attese dei tanti che ben sanno quanto ci siano spesi in passato, su questi temi, che rappresentano la vera cartina al tornasole che discrimina chi, in questa terra tende a un giornalismo di verità e indipendente e chi invece tutela gli interessi dei potenti e delle oligarchie economiche, economico politico ed economico politico camorristiche, abbiamo indugiato nell'affrontare l'argomento enorme della delibera con cui il comune di Marcianise (absit iniuria verbis) si è letteralmente calato le brache al cospetto degli interessi e degli obiettivi imprenditoriali di Barletta. Degli obiettivi suoi e di coloro i quali, facendosi schermo con il grande progetto infrastrutturale dell'interporto, hanno disseminato i terreni espropriati negli anni ai cittadini di Maddaloni e di Marcianise, ai contadini di Maddaloni e di Marcianise, molti dei quali ancora in attesa degli indennizzi, per costruire quei veri e propri luna park che sono i centri commerciali, che su questi terreni insistono. E l'hanno fatto senza avere alcun ritegno, senza pudore: Barletta in persona, per esempio, "nel Campania" ha insediato una sala cinematrografica, Cinepolis, ci sembra che si chiami, di sua proprietà, dove costituisce un suo business non attraverso un legittimo insediamento su un terreno proprio o della sua famiglia, cioè su un terreno privato ma su un terreno espropriato ai contadini e ai cittadini in forza ad un accordo di programma, firmato negli anni 90 e totalmente disatteso, visto che l'interporto sud europa è il più grande flop che la storia d'Italia ricordi, mentre tutto quello che utilizzando la foglia di fico costituita dalla parola interporto ha costituito business enorme e strutturato, è uno dei più grandi affari speculativi verificatosi nel dopoguerra, nell'ambito del contesto nazionale. Prima di iniziare, con molta calma e con spirito costruttivo, quanto certosino, a spiegare ai lettori cosa veramente l'amministrazione Velardi ha approvato alcune settimane fa, al di la delle dichiarazioni di maniera e dell'anestetico che fonda il suo essere esplicativo sulla superficialità cognitiva che le persone hanno rispetto a materie come queste; prima di spiegare nel dettaglio tecnico e calcolatrice alla mano cosa significhi cedere terreni a Barletta a 25 euro al metro quadro, un prezzo a dir poco stracciato, un prezzo esponenzialmente inferiore rispetto a quanto viene valutato un terreno abilitato, come questi, ad ospitare impianti produttivi. Un'operazione, a nostro avviso, amministrativamente oscena in contrasto con l'interesse pubblico dequalificante rispetto a quella che dovrebbe essere la ragione unica, dunque prima ed ultima di chi offre il proprio impegno per la cura della cosa pubblica. Insomma prima di entrare nel vivo della nostra ennesima inchiesta giornalistica sulle malefatte del presunto e mai veramente perseguito interoporto di Maddaloni-Marcianise, vogliamo coinvolgere i lettori che ritengono di essere interessati a un tema del genere, a partecipare a un giochino preliminare, che oltre ad abilitarli a seguire la trama lunga e anche un pò complicata di ciò che andremo a spiegare a partire dai prossimi giorni, permetterà al primo che indovinerà, di aggiudicarsi il premio di lecca lecca, da noi, rigorosamente senza sponsorizzazione, comprato nel centro commerciale Campania. Chi è l'autore di questa dichiarazione? "Leggo da un comunicato stampa del Sindaco di Marcianise che è stato adottato, dalla giunta comunale, un PUA (Piano Urbanistico Particolareggiato) di iniziativa privata sui terreni espropriati per pubblica utilità e destinati dall'Accordo di Programma, scaduto, a infrastrutture interportuali. Conoscendo la vicenda dell'Interporto, lo ritengo un atto amministrativo spregiudicato, compiuto da amministratori incompetenti o in mala fede." Vediamo, ora, se conoscete la storia di questa terra, se conoscete la trama relativista, politicamente spregiudicata, freddamente trasformistica interpretata da quello che, non solo, si auto definisce ceto politico, ma, purtroppo, in forza di un consenso fondato su una consonante mentalità eternamente gattopardesca, lo è anche realmente. Gianluigi Guarino