Economia e Territorio

CASERTA E PROVINCIA BOCCIATE (come sempre) DAL SOLE 24 ORE. Tutti i numeri dei 28 indicatori di 4 sezioni su 6

Purtroppo, qualche dato che poteva essere interessante, come quello sulle start up, non è pervenuto. Separazioni, vecchi versus giovani, pil, depositi bancari, affitti delle case e tanto altro ancora. Sul fronte economico, buone notizie solo dall'export


CASERTA - In passato spendevano più tempo e più risorse per elaborare i dati, approfondirli, discuterci attorno. Se questo giornale si fosse chiamato SondrioCe, MilanoCe, PadovaCe, BolognaCe, quel lavoro giornalistico avrebbe trovato il giusto premio in un'ampia attenzione e in un'ampia possibilità di confronto e dibattito. Ma nella provincia del tirare a campare, nella provincia in cui le strade maestre sono sempre altre rispetto a quelle abitualmente utilizzate per la produzione dello sviluppo economico e socio culturale, in questa classifica, non frega un cazzo a nessuno. E dunque siccome noi non lavoriamo solo per accumulare le visite, pur non rinunciando, non alzando bandiera bianca, ignorandola completamente, dedichiamo ad essa meno attenzione rispetto a quanto non facessimo in passato. La provincia di Caserta, dunque, conferma il terzultimo posto dell'anno scorso e l'ingloriosissimo 108esimo posto. Nel nostro editoriale, però, abbiamo sostenuto che la situazione è anche peggiorata rispetto all'anno s corso, visto e considerato che il numero indice aggregato, cioè quello che sintetizza in una sola cifra la qualità della vita, frutto di decine e decine di altri indici esaminati, segna un differenziale rispetto a quello espresso dalla provincia ultima in classifica, quest'anno Vibo Valentia, di soli 12 punti. L'anno scorso, invece il differenziale tra Caserta, pure terzultima, e Reggio Calabria, in quel caso ultima, fu di 23 punti. Insomma, abbiamo dimezzato il divario in questa autentica corsa del gambero. E se ci impegnamo come solo a Caserta sappiamo fare, l'anno prossimo la maglia nera non ce la toglie nessuno. Solo la provincia di Napoli fa schifo quanto la nostra, visto che ci precede di pochissimo, precisamente di una sola posizione, essendo quartultima. Non va bene Salerno, la quale evidentemente paga una sorta di sviluppo apparente, legato alle grandi abilità propagandistiche dell'allora sindaco De Luca, oggi presidente della Regione, e si attesta al 103esimo posto. Meglio, decisamente meglio le province più interne: Avellino al 93esimo e Benevento, prima in Campania, all'86esimo posto, vent'anni fa anche la provincia sannita si trovava agli ultimi posti della scala. Pensate un pò che anche il pil pro capite è superiore a quello di Caserta, di circa 600 euro. Il che non vuol dire che Benevento sia più ricca di caserta ma potrebbe dire che a Benevento c'è meno lavoro nero ed evasione rispetto a Caserta. Siccome abbiamo assunto l'impegno di essere brevi, da ora in poi non commentiamo più ma ci limitiamo a snocciolare i dati: Pensioni 90esimi con la media di 659 euro al mese, Depositi bancari pro capite 13.381 euro e 87esima posizione. patrimonio immobiliare residenziale pro capite 33.534 euro e 88esimo posto; Canoni locazione mese 480 euro e 34esimo posto, che non è una posizione positiva, visto che si tratta di un indicatore di costo, per il quale le migliori sono le province posizionate alla fine della graduatoria, quelle con i canoni più bassi. Passiamo ai consumi e ad una delle voci più importanti degli stessi, cioè la Spesa beni durevoli per famiglia 1.310 euro e 105esimo posto; Protesti pro capite relativamente al periodo luglio 2015-agosto 2016 1.464 euro e decimo posto, insomma la top ten tra le procine più protestate d'Italia. Imprese registrate per 100 abitanti a ottobre 2016, 9 imprese e un discreto 59esimo posto. Ciò vuol dire che 9 imprese nascono, che esiste attorno all'impresa una speranza di benessere, ma con ogni probabilità manca una vera cultura del lavoro. E veniamo al fondamentale tasso di occupazione, l'indice è 36, la posizione è pessima: 107esima. Tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, 59 e 98esimo posto. Sui rapporti impieghi e depositi è stato ravvisato uno zero che in termini aritmetici significherebbe che ogni euro depositato si traduce in un euro prestato, cioè iniettato nell'economia. La cosa non ci convice tanto e quindi soprassediamo, segnalandovi solo che il Sole posiziona Caserta su questo indicatore al 101esimo posto. Ora ci sarebbe un indicatore, ugualmente molto importante, cioè quello della natalità delle start up innovative ogni 1000 imprese. Anche qui c'è un segno di zero che equivarrebbe a un buon 64esimo posto e dobbiamo approfondire un pò perchè evidentemente ci potrebbe essere qualche errore di trascrizione. Stesso discorso per le domande di brevetti tra l'89 e il 2016 di cui è nota solo la posizione, che è la 96esima. Discreto il dato sull'export in rapporto al pil che posiziona Caserta al 77esimo con tasso di incidenza sul pil del 9%. abbandoniamo la sezione degli indicatori economici e rientriamo in quelle attinenti a concetti legati alla qualità dell'offerta territoriale. La sezione viene definita Ambiente, Servizi, Welfare. Il primo indicatore è  l'indice di Legambiente sull'ecosistema urbano  valore 31, posizione pessima, la 107esima. Escursione climatica, in pratica conseguenze dell'effetto serra, tra agosto 2015 e settembre 2016 valore 16, 29esima posizione. Tasso di emigrazione ospedaliera valore 13 e 85esimo posto. In poche parole i servizi sanitari pubblici offerti in provincia di Caserta non riscuotono la fiducia delle persone che preferiscono emigrare. Visto e considerato quello che succede nell'ospedale di Caserta e negli altri nosocomi, pensavamo anche peggio. Asili nido prima infanzia presa  in carico potenziale utenza, 109esimo posto con un indice zero che ai nostri occhi potrebbe non essere reale. Welfare comune, cioè spese sociali per anziani, poveri, minori il numero indice è 10 ma quello che conta è la posizione 108esima, terzultimi come nella generale. Banda larga, sulla carta è discreta con una copertura del 93, che è 93%  e 56esima posizione. In realtà, una cosa è la banda larga che funziona sulla carta, altra cosa è quella che funziona realmente nelle case e negli uffici. Ci sarebbe da aprire un dibattito, ma per i motivi espressi all'inizio non lo facciamo. Sportelli, bancomat e pos ogni mille abitanti: 18 e posizione 105esima. Veniamo agli indicatori demografici. Densità, 350 abitanti per chilometro quadrato, posizione 96esima, ma se questo parametro fosse misurato solo, per esempio, ad Aversa e nell'agroaversano si sarebbe scassato anche il calcolatore del Sole 24 Ore. Tasso di natalità per mille abitanti: 9, secondi in Italia, casertani prolifici e dunque ottimisti. Contenti loro... Indice di vecchiaia, dato dal rapporto tra gli over 64 e i giovani fino a 14 anni, 106, seconda posizione. Il che fa il paio con l'indicatore sulla natalità, perchè 106, pur essendo un parametro che segnala una prevalenza della popolazione over 65 su quella under 14, è comunque un numero migliore rispetto a quello di tante altre città, in cui il rapporto è molto più pesante. Saldo migratorio interno per mille abitanti -2, 89esimo posto, dunque, la gente e soprattutto i giovani vanno via in maniera molto corposa. Separazioni ogni 10 mila coniugati un basso 17, terzo posto. Il che non stabilisce, a nostro avviso se le coppie coniugate siano più fedeli o se si cornificano con reciproca soddisfazione e dunque mantenendo intatto il vincolo matrimoniale. Laureati ogni mille giovani tra 25 e 30 anni, 79 e 33esimo posto. Diciamo che a Caserta ci sono 7 laureati in media in più, però non si vede. E non si vede per due motivi. il primo, quelli bravi e preparati vanno fuori, non si occupano qui e neppure creano lavoro qui. La seconda: la maggior parte dei laureati è totalmente impreparato o semi analfabeta  dunque Caserta, come ben sanno in tanti, salvo coprire la cosa sotto la foglia di ufficio dell'ipocrisia, è una sorta di laureeificio. Acquisizioni di cittadinanza ogni 100 stranieri: anche qui il dato non è pervenuto, perchè non è possibile che sia zero e anche la posizione collegata a un valore, 108esima, non ha molto significato, sempre a nostro avviso. Come sempre, come ci capita spesso, ci siamo fatti tentare e abbiamo mancato alla promessa fatta a inizio articolo di azzerare i commenti fatti sugli indicatori. Li abbiamo sicuramente compressi,  ma qualcosa abbiamo detto. non siamo riusciti a completare tutta la pubblicazione del rapporto. Più tardi, dunque, vi daremo conto anche degli indicatori relativi alle ultime sue sezioni analizzate: Giustizia, Sicurezza, Reati e Cultura, Tempo Libero e Partecipazione. Gianluigi Guarino