Economia e Territorio

IL FOCUS CASERTA. Fondi di rotazione, quel che è certo è che 3 milioni di euro finiranno nelle tasche di alcuni ingegneri e di alcuni architetti del capoluogo. Ma per i 90 milioni dei 4 progetti...

In calce al nostro articolo con cui ci siamo sforzati di rendere più chiara possibile una vicenda tecnicamente complessa, la graduatoria pubblicata ieri dalla Regione. Secondo calcoli nostri (molto seri) le posizioni buone sono fino alla 82


CASERTA - Quando affrontiamo certi argomenti, di solito aspettiamo un pò che si esaurisca quella che potremmo, un pò scherzosamente, definire la produzione della pubblicistica corrente fatta di veline e pertinenze, il più delle volte poco pertinenti, delle veline. Per la maggior parte dei casi, infatti, capita che chi dovrebbe spiegare ai lettori, usando e cosiddette parole povere, le dinamiche di cospicui trasferimenti di fondi da un ente territoriale a un altro, ne capisca ancor meno di coloro ai quali l'argomento dovrebbe essere spiegato. Per questo motivo, abbiamo atteso qualche giorno, anzi qualche settimana per affrontare compiutamente, al di la di qualche menzione in qualche territorio di cui ci occupiamo, il tema dei cosiddetti fondi di rotazione, che la Regione Campania erogherà, in ragione di una graduatoria, agli enti locali, amministrazioni provinciali, comuni e entità strumentali, che ne hanno fatto richiesta. Chiariamo subito un fatto fondamentale: si tratta di soldi che non riguardano il finanziamento dell'opera presentata dai comuni e dagli altri enti alla Regione, ma di quattrini che, badate bene, la Regione Campania anticipa affinchè i comuni, le province e gli altri enti che si dichiarano non in grado di elaborarli attraverso i propri uffici, possano presentare le tavole e gli altri fondamentali documenti di progettazione in modo che questi vengano vagliati dalla Regione Campania, la quale, poi deciderà, in base a regole strettissime che sono quelle legate ai finanziamenti europei Por 2014-2020 e altri pacchetti affini, se accordare o meno il finanziamento. Attenzione, se la Regione Campania boccia il progetto, e la cosa è tutt'altro che impossibile, visti i vincoli e la rigidità dei requisiti, i soldi prestati col fondo di rotazione per pagare i professionisti esterni per la redazione dei medesimi progetti, non saranno recuperati, ma dovranno essere restituiti alla Regione Campania in 5 anni, diventando, dunque, un debito di bilancio, declinato dentro alla voce dei residui passivi. Insomma, sarà un danno grave inflitto ai cittadini-contribuenti. Nel caso in cui, invece, il progetto venga approvato e finanziato, la somma anticipata, attraverso il sistema del fondo di rotazione, verrà decurtata dall'importo erogato per il finanziamento relativo alla realizzazione dell'intervento. Sperando di aver sintetizzato e semplificato la questione di per sè piuttosto complessa, riteniamo di aver sottolineato anche il rischio molto grosso che un comune, il quale sceglie di servirsi di progettisti esterni, corre nel momento in cui l'ufficio tecnico dovesse perdersi qualche passaggio o distrarsi rispetto a delle prescrizioni, non controllando in maniera durissima e rigidissima, il processo di elaborazione, messo a punto dallo studio privato. Non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però riteniamo sia opportuno segnalare che il comune di Caserta ha scelto l'ipotesi della progettazione esterna anche per interventi, tutto sommato piccoli, come quello riguardante Piazza Padre Pio che, a nostro avviso, si sarebbero potuti realizzare grazie alla progettazione interna a costo zero dell'ufficio tecnico. Ma si sa come vanno queste cose da queste parti. La politica ha sempre bisogno di oliare gli ingranaggi dell'imprenditoria assistita e dunque, avrebbe detto Peppino De Filippo a Totò: "Ho detto tutto.". Il bando dei fondi di rotazione prevede finanziamenti per un importo complessivo di 40 milioni di euro. Per cui, la graduatoria, pubblicata ieri, sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, va utilizzata come uno strumento di lavoro e non certo per dire che tutte quante le progettazioni, rispetto alle quali i comuni, le province e gli altri enti, avendo scelto di affidare incarichi esterni hanno chiesto ausilio alla Regione, sono state finanziate. Al riguardo, sullo "strumento di lavoro", abbiamo fatto 4 conticini e, rispetto alla tabella che pubblichiamo in calce, si arriva, in linea di massima, fino al progetto numero 82 per un importo complessivo di 40 milioni 250 mila euro circa. Ora, può anche darsi che qualcuno di questi progetti venga ritirato, però, al momento, questo è, e su questo ragioniamo. All'interno degli 82 progetti, ben 4, a dimostrazione che il soggiorno ludico-turistico dell'assessore Pica e di qualche altro suo collega indicato a Carlo Marino direttamente al governatore De Luca, è servito a qualcosa. Altri si posizionano più indietro nella graduatoria e, allo stato delle cose, sono nettamente fuori, per esempio dei 2 progetti presentati dal comune di Marcianise, del plafond dei 40 milioni di euro. I 4 ben posizionati sono il già citato intervento "Riqualificazione area a verde attrezzato villa/parco Padre Pio", per un importo del progetto di un milione duecento mila euro con 62 mila 660 euro finanziati dal fondo di rotazione. Secondo progetto:  "Patto Caserta 2016-2025 Il sistema Reggia Piazza Carlo III, accessibilità su ferro" per un importo di 5 milioni 250 mila euro, con 653 mila 688 euro finanziati dal fondo di rotazione. Terzo progetto. "Patto Caserta 2016-2025 Il sistema Reggia Piazza Carlo III, Riqualificazioni urbane" per un importo di 81 milioni 900 mila euro, con progettazione da 2 milioni 169 mila 258 euro. Quarto e ultimo progetto in posizioni utili per il finanziamento: "Recupero architettonico e adeguamento strutturale della scuola media Giannone" per un importo di 2 milioni 143 mila 901 euro e costi di progettazione finanziato dal fondo di rotazione di 90 mila 608 euro. Partendo da oggi e, massimo, entro una settimana, arriveranno ai comuni e, dunque, anche a quello di Caserta, le comunicazioni da parte della Regione. Da quel momento, scatteranno i 30, massimo 35 giorni (dipende dalla fascia di affidamento) per avviare la procedura finalizzata alla pubblicazione dei bandi. Senza girarci troppo intorno, diciamo che per inizio aprile gli strumenti concorsuali saranno pubblicati. A quel punto, saremo in una condizione in cui decine e decine di ingegneri, architetti e geometri della provincia di Caserta spereranno, avendo avuto magari qualche promessa, di aggiudicarsi l'affidamento. Siccome questo cronoprogramma vivrà la sua fase calda proprio a cavallo delle elezioni Comunali, si può anche capire che potrebbe rappresentare uno strumento di captazione del consenso. Ciò vale per Caserta dove gravitano anche professionisti di altri comuni, interessati dal voto della prossima primavera, ma anche per altri finanziamenti acquisiti da amministrazioni diverse da quella della nostra città capoluogo. Ma anche su questo, centrosinistra o centrodestra, nulla di nuovo sotto il cielo. Quando le elezioni, invece, saranno terminate, i bandi scadranno. Magari su 10 promesse solo 1, 2 o 3 passeranno allo scontro, ma a quel punto ad urne chiuse, massimo che potrà succedere è che si formi una fila lunga davanti alla sede di Casertace, formata da tutti i sedotti e da tutti gli abbandonati in questo giro. Non conosciamo nel dettaglio i termini del cronoprogramma che il Comune ha dovuto allegare alla richiesta di finanziamento ma diciamo che, orientativamente, con un rassicurante margine di approssimazione, per l'estate, i progetti saranno pronti e saranno trasmessi alla Regione, dove quella vecchia volpe di De Luca ha costruito una centrale di committenza, una sorta di collo di bottiglia in modo che tutti i progetti, prima di essere trasmessi ai vari settori e ai vari dirigenti che in passato hanno fatto il bello e il cattivo tempo, saranno revisionati da lui e dai suoi fedelissimi. Dunque, sarà De Luca a dare il via libera o ad accendere il semaforo rosso e solo dopo l'ok della centrale di committenza del governatore, i progetti premiati arriveranno sulle scrivanie dei capi settore. Ora, considerando che per questo bando, cioè quello dei 40 milioni, la Regione ha impiegato circa 4 mesi per stilare la graduatoria, si può pensare che occorrerà qualche tempo in più per vagliare tutti i progetti. Secondo noi, circa un anno. E a questa prospettiva temporale si collega l'ultima parte del ragionamento: fra un anno, saremo al 2018. Alla scadenza del programma Por, quello a cui attingerebbero i 4 progetti del Comune di Caserta, mancherebbero circa 3 anni. Vada per la piazzetta Padre Pio, vada per il piccolo intervento di ristrutturazione della scuola Giannone, ma per gli 81 milioni di euro per la riqualificazione urbana Reggia piazza Carlo III, la vediamo un pò complicata. Ora, è anche vero che il Por in scadenza del 2013 lo chiuderanno fra poche settimane, dunque, con 3 anni di ritardo, grazie ad una maxi proroga che ha beneficiato l'Italia, allineata ai ritardi, ugualmente clamorosi, accusati da alcuni paesi dell'Unione. Una circostanza che potrebbe ripetersi anche alla fine delle annualità correnti. Ma siccome stiamo parlando di un lavoro di 81 milioni di euro e il pensiero (Carlo Marino è autorizzato a toccare ferro) non può che andare ai 100 milioni di euro ormai chimerici del policlinico, nutrire qualche preoccupazione è, non solo lecito, non solo legittimo, ma sicuramente doveroso. In conclusione, riassumendo i temi più importanti trattati in questo articolo, la speranza è che l'ufficio tecnico del comune faccia il tifo per il finanziamento e non si concentri sulle necessità dei progettisti privati per evitare la beffa di doverli pagare fior di quattrini, non ottenendo, al di la della buona intesa, corroborata dalle poltrone di cui sopra instauratasi tra De Luca e Marino, il finanziamento definitivo del progetto. E ancora, la speranza è che non si vada fuori tempo massimo perchè se dovesse accadere, si perderebbero i soldi del Por. E anche a progetto finanziato, ma franato a causa dei tempi, gli unici ad ingrossare il proprio portafoglio, sarebbero, anche in questo caso, i progettisti esterni. Al riguardo, abbiamo già messo sotto controllo alcuni e ben identificati studi della città capoluogo. Ma questa è un'altra storia che andremo a trattare prossimamente. Gianluigi Guarino   grad grad2   grad3 grad4 grad5 grad6 grad7 grad8