Economia e Territorio

CASERTA. Sciocchezze a raffica. Il sindaco Marino festeggia un parere del Ministero che non esiste

Abbiamo letto, strabuzzando gli occhi, il comunicato di oggi che riproponiamo in calce. Solo la Corte dei Conti potrà dare il via libera al riequilibrio di bilancio e all'accesso ai prestiti, cioè ad altri debiti, del considdetto fondo di rotazione, la cu


CASERTA - Non ci va di essere sempre, ogni giorno, severi e fustiganti con il sindaco Carlo Marino con cui abbiamo anche un buon rapporto personale al di là delle cardinali differenze di visioni morali e materiali sulla politica e sulla politica al governo della città che ci dividono, ritengo, in maniera irreversibile. Però, qualcosa, dopo cinque o sei ore, e trascorso qualche minuto dalla analisi frettolosa, perché di solito noi i comunicati stampa non li guardiamo neppure, sulla notizia di quello che viene definito il "parere" del Ministero degli interni sul piano di riequilibrio finanziario del Comune di Caserta bisogna dirla allo scopo di ricostituire la verità dei fatti. Siccome vogliamo essere indulgenti con Carlo Marino, gli riconosciamo le attenuanti generiche e quindi un'ignoranza non colpevole sui temi che attengono alla finanza degli enti locali di cui però, da un politico di lungo corso e da un amministratore di lungo corso com'è lui, dovrebbe possedere almeno un'infarinatura, magari consultandosi con il proprio assessore alle finanze, prima di metter nero su bianco dichiarazioni come quelle impresse nel comunicato che pubblichiamo in calce, ammesso e non concesso che il suo assessore alle finanze sia in grado di dargli consiglio sulla materia finanziaria, il che sembra uno scioglilingua e una contraddizione, ma visto ciò che sta combinando il professore Pica, non è né uno scioglilingua, né una contraddizione. Partiamo dai fondamentali, il Ministero degli interni stende una relazione e non esprime alcun parere. Utilizza formule di rito non assolutamente vincolanti rispetto a quella che sarà poi la decisione vera, cioè la decisione che potrebbe sbloccare quei prestiti del fondo di rotazione con cui il Comune di Caserta, facendo però altri debiti, conta di riattivare interventi di manutenzione delle infrastrutture pubbliche e altro ancora. Ma Marino ha detto ancora di più in termini di fregnaccia: ha parlato, addirittura, di "approvazione". Ma approvazione di che cosa! Recita l'art. 243-quater, comma 3, del dlgs n. 267/2000: La concessione dell´anticipazione viene disposta dal Ministero dell'interno, previa approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della competente Sezione regionale della Corte dei conti. Ora, perché interviene il Ministero in questa fase. Ci soccorrono, in questa fase, le linee guida della Corte dei Conti: il piano viene istruito dalla sottocommissione ministeriale nel termine di 60 gg, e redige la relazione finale; tale termine può soggiacere a sospensione, nel caso in cui si renda necessario procedere ad acquisizione documentale e a richieste istruttorie, per il periodo che impiega l’Ente per fornire risposte e, comunque, non oltre i 30 giorni. Per la cronaca: per istruire la pratica di Caserta, il Ministero ci ha impiegato sei mesi. Un tempo lunghissimo che, quanto meno, merita un approfondimento, che noi siamo pronti a fare quando avremo preso visione dell'intera istruttoria della sottocommissione ministeriale. Veniamo, infine, alla formuletta che ha fatto affermare queste sciocchezze al sindaco. “Il Piano del comune di Caserta appare conforme ai contenuti richiesti dalle disposizioni normative di riferimento ed alle indicazioni contenute nelle Linee guida elaborate dalla Corte dei conti... ". Giorno 16 dicembre 2013, al Comune di Reggio Calabria, la stessa sottocommissione ministeriale spedisce la sua istruttoria che così si chiude: “Il Piano del comune di Reggio Calabria appare conforme ai contenuti richiesti dalle disposizioni normative di riferimento ed alle indicazioni contenute nelle Linee guida elaborate dalla Corte dei conti. Sulle criticità riscontrate ci si è già espressi nel corpo della Relazione”. Sono, in pratica, identici. A questo punto indovinate come andò a finire lì a Reggio Calabria? La sezione Regionale Calabria della corte dei conti bocciò il piano di riequilibrio presentato dal Comune. Non sappiamo se a qualcuno da fastidio, ma a nostro avviso, Nello Spirito, ex assessore non a caso dimissionario, della Giunta Del Gaudio, aveva competenze che oggi latitano completamente nelle stanze del Comune. Domani, dopo un po' di tempo, Casertace lo convocherà per chiedere qualche lume in più. G.G. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA Microsoft Word - MinisteroApprovaRiequilibrio.doc