Politica

AVERSA. La guerra Capasso-De Cristofaro per il turn over tra Titti Orabona e Francesco Benedusi non convince. E vi spieghiamo il perchè

Rosario Capasso ed Enrico De Cristofaro

Questo è ciò che si dice negli ambienti bene informati della politica normanna. Ma sicuramente manca qualche tassello


AVERSA - Si tratta di una situazione ancora non chiara. Nel senso che, apparentemente, qualcosa non torna in quella che dovrebbe essere la disputa tra il sindaco De Cristofaro e Rosario Capasso, consigliere comunale che, passando dalla minoranza alla maggioranza, ha consentito all'ex presidente dell'ordine degli architetti di conservare la fascia.

A chiunque domandi tra quelli che sono o si sentono ferrati nella conoscenza delle cose del palazzo, ti diranno sempre che Rosario Capasso propugna ed esige che Francesco Benedusi, oggi dirigente ai lavori pubblici, passi all'urbanistica, con conseguente scivolamento dell'attuale titolare di questa delega, cioè Titti Orabona ai lavori pubblici.

E qui si inserisce il fatto apparentemente illogico: l'architetto Francesco Benedusi, fortemente ridimensionato ai tempi dell'amministrazione Sagliocco, che non lo riteneva in grado di garantire attraverso un controllo ferreo, standards di linearità e di trasparenza, è tornato trionfalmente sulla poltrona di dirigente dopo essere stato vicino, durante la campagna elettorale, con sua figlia addirittura impegnata nella segreteria elettorale, proprio a De Cristofaro.

Dunque, risulterebbe strano ed illogico il motivo del veto del sindaco di fronte alla rivendicazione di Capasso.

Sicuramente c'è dell'altro perchè messa così la storia non convince. Cercheremo di capirci qualcosa in più.