Cronaca Nera

S.MARIA C.V. Se i giudici hanno ragione, questa è una vera gang di mariuoli. Ecco cosa combinarono i vari Pirro, Santoro, Carmela Fusco e Laurenza per 'fottere' quasi 180 mila euro ai disabili

Fusco, Laurenza, Pirro e Santoro

Solito sistema: fatture per prestazioni inesistenti, compensi fantasma e la contestazione di reati gravissimi quali il peculato, la truffa e la turbativa d'asta, in quest'ultimo caso anche all'allora sindaco Di Muro


SANTA MARIA CAPUA VETERE - (g.g.) Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha critto l'ordinanza sulle presunte malefatte compiute all'interno dell'area dei servizi sociali del comune e all'interno del collegato ambito territoriale C8, si dichiara sicura dell'esistenza di un vero e proprio sistema, pianificato a monte, di spartizione preventiva degli appalti ad enti economici preselezionati e riconducibili direttamente all'amministrazione comunale di Di Muro e all'area familiare di Roberto Pirro.

Alessandra Grammatica lo scrive testualmente nel capo di imputazione 15, nel momento in cui contesta il reato di turbativa d'asta in concorso al "solito" Roberto Pirro, ma anche all'allora sindaco Biagio Di Muro e ad un altro Biagio, quel Napolano che nella vicenda in specifico è il beneficiario della gara truccata.

Pirro è un vero e proprio specialista della trastola. Un tipo veramente da studiare in un'accademia criminologica. Qui ricorre al classico invito di una serie di imprese, già addomesticate e che non rappresenteranno die veri concorrenti nell'aggiudicazione, del cottimo fiduciario attraverso il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa, della realizzazione del progetto "Babysitting e Ludobus", finanziato con circa 96 mila euro dalla Regione Campania.

Le imprese che si prestavano furono, naturalmente invento e Hares, cioè le imprese delle due persone legate sentimentalmente a Roberto Pirro, quindi in pratica lo stesso Pirro.

La terza impresa prescelta cioè La Rada consorzio di cui faceva parte Attivarci, di Biagio Napolano. Il dettaglio di come Pirro, il quale, come al solito, non si astenne dalla diretta partecipazione nella commissione aggiudicatrice nonostante fosse il dirigente di fatto dei servizi sociali di Santa Maria Capua Vetere, ma sopratutto coordinatore dell'ufficio di piano, la gara si è aggiudicata lo leggerete nello stralcio che pubblichiamo in calce. Vi diciamo solo che nella stessa furono messi Gaetano Santillo e Vincenzo Di Lillo, rispettivamente dipendente dei servizi sociali e componnte dell'ufficio di piano, entrambi privi, secondo il giudice, "della qualifica di funzionari e di competenze nel settore dei servizi sociali".

Segue la citazione della legge che sancisce in pratica l'incompatibilità delle persone della commissione con il ruolo svolto.

Il capo precedente a questo appena illustrato è il 14, qui sono 3 gli indagati, stavolta per i reati di truffa sono Nicola Santoro, titolare della Invento, Carmela Fusco, che il gip ha segnalato come sentimentalmente legata all'allora sindaco Di Muro che, per questo, l'aveva fatta inserire nell'uffcio di piano e Diego Melissari, cioè il consulente delle imprese di famiglia di Roberto Pirro.

Qui in ballo ci sono circa 86 mila euro del progetto "Il volo libero", inserimento di disabili in attività culturale ed artistica finanziato stavolta dalla presidenza del consiglio dei ministri. O meglio co-finanziato in una percentuale 77.9%. Confinanziato per modo di dire perchè i restanti quasi 22mila euro a carico della Invento, titolare del progetto, furono (e non solo quelli) assorbiti, diciamo così, dal solito sistema delle false fatture a cui contribuirono, a dimostrazione di quanto sia diffusa la mentalità del malaffare, diversi attori sociali, culturali e sportivi: Centro Turistico ACLI, Piccola Cooperativa Sociale Equazione, Associazione Sportiva Dilettantistica Casapulla Calcio, ASP Linea Azzurra.

Altri soldi furono recuperari attraverso false corresponsioni di compensi. In questa operazione, furono utilizzati i fedelissimi del gruppetto dei soliti noti e cioè il citato Melissari, Carmela Fusco, a cui poi viene contestato un ruolo attivo nella falsificazione della documentazione truffaldina, Hamed Hemdan, lo stesso Nicola Santoro, Biagio Napolano, Aniello Scudieri e Giovanna Mastrianni e la dipendente della Invento Lucia Casciello, per la quale risultava una falsa attestazione di collaborzione a partire da luglio 2013 a giugno 2014 per la gestione del progetto "Il volo libero."

 

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'ORDINANZA 

CAPO 14

Santoro Nicola, Melissari Diego, Fusco Carmela

reato p. e p. dagli artt. 61 comma 1 n. 7, 81 cpv, 110 e 640 comma 2 n.1 c.p.,  per aver, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, agendo nell’ambito di un’azione preventivamente pianificata e concordata, il Santoro nella veste di presidente della Cooperativa “Invento”, che aveva aderito al progetto “Il Volo Libero” anno 2011, destinato a favorire l’integrazione culturale, artistica e sportiva di persone con disabilità, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, ottenendo in data 20.12.2012 l’ammissione al relativo finanziamento/contributo, per l’importo di € 66.994,50 (il valore complessivo del progetto era pari ad € 86.000, 00 finanziato dalla Presidenza del Consiglio nella misura del 77,9%, € 66.994,50, con obbligo dell’Invento di concorrere nella spesa nella  misura del 22,1%, corrispondente ad € 19006,14), ponevano in essere raggiri e artifizi nella fase di rendicontazione delle spese/oneri sostenuti per l’attuazione e la realizzazione del progetto, raggiri e artifizi consistiti:

nella predisposizione e rendicontazione di false fatture, apparentemente emesse da; Centro Turistico ACLI, Piccola Cooperativa Sociale Equazione, Associazione Sportiva Dilettantistica Casapulla Calcio, ASP Linea Azzurra,  dalla Ass. di Promozione Sociale Hares,  in favore della Cooperativa Invento, nonché nella predisposizione di falsa documentazione bancaria attestante l’avvenuta erogazione della spesa corrispondente all’importo indicato in fattura (allegati nn. 328, 332, 333, 334,  335, 339, 340, 344, 345, 353 dell’informativa CC. Sezione Aliquota Sede e Compagnia CC. S.M.C.V. del 17.05.2016) ;

nella rendicontazione di spese già contabilizzate nell’ambito della gestione di altro progetto “HCP 2012 prestazioni prevalenti”, gestito dalla Cooperativa Invento (allegati nn. 103, 106, 107, 108, 109, 110, 111, 112, 115, 121, 122, 133, 134, 135, 136, 137, 138, 139, 149  dell’informativa CC. Sezione Aliquota Sede e Compagnia CC. S.M.C.V. del 17.05.2016 );

nella rendicontazione di spese maggiori rispetto a quelle effettivamente sostenute o di spese non sostenute, anche con riferimento alla gestione dei rapporti di collaborazione con gli operatori risultati assunti dalla Invento per la gestione del servizio: Hamed Hemdan (periodo  retributivo dal luglio 2013 al giugno 2014), Melissari Diego (periodo retributivo gennaio, febbraio e marzo 2014), Santoro Nicola (periodo retributivo gennaio, febbraio e marzo 2914), Fusco Carmela (periodo retributivo gennaio, febbraio e marzo 2014), Napolano Biagio, Scudieri Aniello e Mastrianni Giovanna, mediante anche predisposizione di falsa documentazione contabile: ricevute di pagamento, buste paga e ricevute bancarie (allegati nn. 326, 330, 358, 359, 360,  362, 363, 376, 377, 378, 379, dell’informativa CC. Sezione Aliquota Sede e Compagnia CC. S.M.C.V. del 17.05.2016);

nel far risultare falsamente che Casciello Lucia aveva collaborato dal luglio 2013 al giugno 2014 per la gestione del progetto Il Volo Libero, persona che era già impiegata con contratto di collaborazione presso la struttura assistenziale “La Casa di Ra” gestita dalla Invento, e nel contabilizzare nell’ambito di tale progetto (il Volo Libero) le somme che la cooperativa aveva effettivamente versato a titolo di compenso per la sua attività svolta presso la Casa di Ra (allegati 326 e 330 dell’informativa CC. Sezione Aliquota Sede e Compagnia CC. S.M.C.V. del 17.05.2016);

nel redigere la relazione finale sul progetto indicando attività non svolte o svolte in misura quantitativamente diversa e minore (allegati  96  e 326 dell’informativa CC. Sezione Aliquota Sede e Compagnia CC. S.M.C.V. del 17.05.2016);

in tale modo inducevano in errore la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella sua  veste di ente finanziatore del progetto, in ordine alla sussistenza delle condizioni legittimanti l’erogazione delle somme/costi di gestione del servizio, cioè ponevano le condizioni per far risultare dovuto il corrispettivo/rimborso di gestione, conseguendo un illegittimo profitto pari ad € 55.127,41, con corrispondente danno per l’ente finanziatore.

In tale dinamica gestionale, il Santoro, beneficiario diretto dell’illecito profitto, ideava il sistema truffaldino diretto a conseguire indebiti rimborsi/corrispettivi di progetto, dirigendone le fasi di attuazione; il Melissari, nella sua veste di collaboratore della Invento, ovvero del Santoro, predisponeva la falsa documentazione contabile e provvedeva, avendo specifiche competenze ragioneristiche, ad adottare ogni accorgimento/stratagemma per le relative quadrature contabili; e la Fusco, nella sua veste di collaboratrice dell’Invento, materialmente coadiuvava il Santoro e il Melissari nella attività diretta a far risultare solo apparentemente sostenute le spese di attuazione del progetto.

Fatto aggravato dall’aver  cagionato alla P.O. un danno di rilevante gravità.

Fatti commessi in S.M.C.V., dall’anno 2013 alle date di erogazione del contributo/finanziamento (18.11.2013 e 27.11.2015) .

 

CAPO 15

Pirro Roberto, Di Muro Biagio Maria, Napolano Biagio

Reato p. e p. dagli artt. 81 cpv, 110 e 353 commi 1 e 2 c.p., per aver, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nell’ambito di un’azione preventivamente concordata e pianificata,  turbato la gara indetta dall’Ambito Territoriale C5, ora C8 - con determina a firma del Dirigente Laurenza del 09.09.2014, anche di approvazione del capitolato speciale, a cui seguivano lettere a firma del Pirro di invito a partecipare alla gara, inoltrate ai seguenti Enti: Ass. Prom. Soc. “Hares”, Coop. “Invento” e Consorzio “La Rada” per conto della consorziata  Coop. “Attivarci”, che avevano manifestato interesse a partecipare a seguito di avviso pubblico del 30.10.2013 per l’individuazione dei soggetti da invitare alla gara - per l’affidamento in appalto dei servizi connessi alla gestione del progetto “Babysitting e Ludobus”, finanziato con fondi regionali, per un valore complessivo del servizio di € 95.752,06 (importo posto a base d’asta), gara da aggiudicarsi con il ricorso alla procedura in economia di cottimo fiduciario con il sistema selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, conclusasi con l’affidamento in favore  del Consorzio “La Rada” che indicava ai fini della esecuzione dell’appalto la Cooperativa “Attivarci, della quale il Napolano  riveste il ruolo  di Presidente;  in particolare, Pirro Roberto - quale Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., quale Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale C5, ora C8, che ha competenze tecnico-amministrative con riferimento ai contratti che aggiudica l’Ambito, quale dominus di fatto della gestione dirigenziale riguardante i Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., formalmente attribuita al dr. Laurenza Giovanni, quale (il Pirro) presidente della commissione di gara, e, infine, quale responsabile del procedimento riguardante il progetto in oggetto - agendo nell’ambito di una preventiva pianificazione degli affidamenti degli appalti di competenza dell’Ambito, diretta, gestita e controllata dall’ex Sindaco S.M.C.V. Di Muro - ometteva di astenersi dalla gestione delle operazioni di gara e del procedimento in violazione dell’art. 7 del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti DPR n. 62 del 2013 e degli artt. 6 bis della legge 241/1990  e  84  comma 7 del D.lgs 163/2006, norma quest’ultima che fa applicazione per i commissari delle cause di astensione di cui all’art. 51 codice di procedura civile, avendo interessi nella gestione/amministrazione della Cooperativa Invento, intrattenendo altresì con il Santoro, Presidente della Invento, stabili relazioni personali o affettive/sentimentali, e rivestendo il ruolo di amministratore e gestore di fatto della Associazione Hares, formalmente riconducibile al D’Auria, il quale è legato allo stesso Pirro da rapporto affettivo o relazionale/sentimentale con stabile convivenza e, in ragione del controllo e gestione che esercitava sui due Enti, Hares e Invento, nonché non faceva partecipare alla gara i citati Enti, che avevano strumentalmente risposto all’avviso pubblico per la manifestazione di interessi, nell’ambito di una gestione più complessa e illecita di controllo delle manifestazioni d’ interesse e delle offerte di partecipazione alle gare, in maniera tale da avere un unico partecipante, Consorzio “La Rada” per conto della consorziata “Attivarci”, e procedere in sede di commissione di gara, alle relative operazioni, commissione che (il Pirro) poteva direttamente controllare e orientare in ragione della sua anomala composizione (tale commissione veniva illegittimamente costituita con determina n. 82 del 25.9.2014  a firma del Dirigente dr. Laurenza, che nominava quali membri Di Lillo Vincenzo e Santillo Gaetano - il primo componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito e il secondo dipendente dei Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., privi entrambi della qualifica di funzionari e di competenze nel settore dei servizi sociali - in violazione dell’art. 84 del D.Lgs, norma che fa obbligo di nominare quali membri di commissione funzionari della stazione appaltante e che sancisce il divieto di poter nominare membri della commissione di gara, diversi dal Presidente, soggetti che hanno svolto o che possono svolgere altre funzioni o incarico tecnico amministrativo relativamente a contratto da affidare), in tale modo, con collusioni e altri mezzi fraudolenti, tutti turbavano il regolare svolgimento della gara, influenzando il meccanismo selettivo e condizionandone l’esito.

Fatto aggravato dalla circostanza che il Pirro era soggetto preposto alla gara, nella sua veste di Presidente della Commissione.

Fatti commessi in S.M.C.V., dal 30.10.2013 al 24.11.2014.