Cronaca Bianca

AVERSA. Viaggio nell'inferno del centro per l'impiego. Due dipendenti per 150 persone che aspettano e prenotazioni col foglio

Si è preteso di avere il servizio, ma la politica deve farlo funzionare altrimenti fallisce come sempre


AVERSA - [Id.Io.] Siamo trattati come bestie, nessun rispetto per le persone e per la dignità di chi si reca in questo ufficio perche ha perso il posto di lavoro”. In poche parole è racchiuso l’amaro sfogo dei tanti utenti che ogni giorno si recano presso il centro per l’impiego di Via Pommella per formalizzare pratiche di iscrizione al “collocamento”, certificati storici o disoccupazione. Già in fila dalle 6 del mattino , i cittadini di Aversa ed alcuni paesi dell’Interland, ben 12, si riuniscono presso i cancelli esterni dell’ufficio per prenotare la priorità di arrivo. Ebbene nel 2018, con l’era dei PC e di internert, nell’era della digitalizzazione informatica, delle prenotazioni fatte con tablet e cellulari, nell’importante ufficio aversano ci si prenota tramite iscrizione del proprio nome su un foglio di carta vagante lasciato affisso alla porta.

Che dobbiamo raccontare- dichiara una signora sulla 40ina- il foglio resta qui fino alle 9, poi aprono le porte e viene portato dentro, dove chi arriva può continuare a segnarsi. Nome, cognome e numero di arrivo. Vedete ad esempio?Sono le 10.30 del mattino, io sono appena arrivata e sono la 103esima della fila, lo sportello chiude alle 12. Si arriva inoltre a sostare in una stanza di 40 mq più di 150 persone, in attesa del proprio turno”. Ma non finisce qui.

All’interno si trovano due dipendenti ( solo due) non proprio giovanissime, che impiegano dai 20 ai 30 minuti per il disbrigo di ogni singola pratica,a voi fare veloci ed ovvi calcoli. Sembrerebbe inoltre che la responsabile Marisa Schiano sia assolutamente consapevole di questi disagi che si perpetrano da tempo, ma che non riesca ad organizzare l’ufficio per motivi indipendenti dalla sua volontà.

Si parla anche di divergenze professionali tra la dirigente Schiano e alcuni dipendenti che per quese differenti visioni avrebbero chiesto ed ottenuto di essere trasferiti in altri centri provinciali.

Insomma una situazione di insostenibile vergogna a cui la politica deve dare risposte concrete subito, perche è impensabile ed inimmaginabile che la dignità di tante persone venga calpestata ogni giorno da uno stato di cose vergognoso. Si è voluto a tutti i costi riportare l’ex Collocamento ad Aversa, un passaggio politico “doveroso “ per Aversa, si gestisca anche a dovere!