Cronaca Nera

Che sperpetuo 'sti preti: la clamorosa denuncia, in una telefonata al vescovo Spinillo, contro due sacerdoti aversani del gigolò ospitato da Barbara D'Urso: 'Fanno festini, cercano sesso con uomini e il giorno di Pasqua...'

Francesco Mangiacapra e Spinillo

Naturalmente per il momento non facciamo i nomi, dopo aver ascoltato con molta attenzione l'audio. Il personaggio in questione ospite di 'Pomeriggio 5' per aver rivelato un altro scandalo di un sacerdote, quella volta, toscano


AVERSA - [l.d.a.] Purtroppo, alcuni sacerdoti prestano il fianco. E dunque le iniziative di un personaggio anomalo, qual è senz'altro Francesco Mangiacapra, già noto per una denuncia per il quale è stato ospite a 'Pomeriggio 5', il salotto pomeridiano di Barbara D'Urso, si valorizzano in quanto sono alcuni sacerdoti a legittimare quel mondo morboso, di torbide passioni, con la pretesa di essere segreto, di cui Mangiacapra parla in una telefonata, di cui abbiamo la registrazione integrale, fatta al vescovo di Aversa Spinillo.

Mangiacapra afferma di essere un avvocato, ma lui si definì escort, ma senza apostrofo visto che interpretava l'arte meno consueta ma certo non rarissima del gigolò. Da Barbara D'Urso ha raccontato la vicenda di un sacerdote di Massa Carrara, quel don Luca Morini diventato noto come 'don Euro', che per effetto di una denuncia presentata da Mangiacapra, è stato messo sotto accusa dalla procura della repubblica della provincia toscana.

Con Spinillo invece il gigolò si sofferma su due sacerdoti aversani o meglio sarebbe affermare dell'agroaversano. Nella registrazione audio, Mangiacapra fa i nomi e i cognomi a un interlocutore telefonico, di cui pur non riconoscendosi con nitidezza la voce, appare essere, per una serie di motivi che poi eventualmente potremo meglio declinare, proprio ill vescovo di Aversa Spinillo.

Mangiacapra dice di aver avuto rapporti intimi con questi due sacerdoti della diocesi normanna. Ma dice anche che lui oggi chiede che questi preti vengano allontanati dalla chiesa. Per cui pone un out-out al presule: o interviene lui oppure, come h fatto anche nella vicenda id Massa Carrara, lui è pronto a dare queste sotie in pasto ai giornali.

Non è dato di capire perchè questo personaggio strano sia stato improvvisamente percorso dal fuoco moralizzatore. Fatto sta che i nomi dei sue sacerdoti, almeno uno di questi, risulta essere plausibile in relazione ad altri episodi sviluippatisi in queste ultime settimane, che lo hanno coinvolto, stavolta con l'ufficialità di atti giudiziari messi nero su bianco in comunicati ufficiali, spediti ai giornali, dalle forze dell'oredine.

Nel dettaglio la telefonata con il vescovo che dura poco più di 20 minuti ed è anticipata da un'altra telefonata, attraverso la quale Mangiacapra chiede ad una segretaria della Diocesi di parlare col vescovo per questioni urgentissime, è piena di dettagli della vita segreta ed intima dei due sacerdoti. 'Uno di questi - dice Mangiacapra - ama gli abiti firmati, è un frequentatore assiduo di chat erotiche, che utilizza per organizzare incontri con altri uomini. In più è un frequentatore stabile di un ben individuato locale notturno di Napoli. Un club privatissimo di cui il sacerdote, che si muove in incognito, ha la tessera - spiega il gigolò al suo interlocutore. All'interno di questo locale, il prete, sempre secondo il racconto di Magiacapra - 'consuma rapporti sessuali.'

Viene citato anche un particolare collegato a un momento in cui il religioso è stato chiamato da qualche conoscente a giustificare il proprio agire. Avrebbe risposto in questo modo: 'A me non interessa nulla, perchè tanto solo Gesù sa quanto lo amo'.

Per quanto riguarda l'altro sacerdote Mangiacapra, rivela a Spinillo che i comportamenti sconvenienti e contrastanti con la missione religiosa e con precetti che la costituiscono, li avrebbe avuti già prima del momento in cui ha preso i voti. Poi l'episodio specifico: 'Don... era, il giorno di Pasqua, in macchina, in videochat a cercare sesso su internet al momento.'.