Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. Servizi Sociali, la Cecere spende e spande e distribuisce straordinari ai suoi fedelissimi

Erminia Cecere e Giuseppe De Angelis

Eppure della qualità dei servizi nessuno parla granchè bene. Noi continiamo a tenere testardamente calata una lente di ingrandimento su un sistema di cui solo noi ci occupiamo da anni


SANTA MARIA CAPUA VETERE - [g.g.] Per Casertace è diventato oramai un impegno morale occuparsi dei servizi sociali di Santa Maria Capua Vetere.

L’importanza strategica di questi uffici in un periodo di profonda crisi e abbandono dei più disagiati ci impone un obbligo di intervenire e controllare anche e soprattutto a tutela di chi per le difficoltà della vita si ritrova ad essere costretto a ricorrervi e a non poter neanche ribellarsi. Per primi, abbiamo protestato e scritto della drastica riduzione degli orari di apertura al pubblico degli Uffici dei servizi sociali.

Abbiamo, poi, scritto anche dello spreco di risorse economiche che avrebbero potuto essere utilizzate per aiuti ai meno abbienti ed invece sono stati utilizzati per pagare la Unipol di Santa Maria Capua Vetere che si è occupata, tramite le carte prepagate, di distribuire gli aiuti economici in occasione del Natale. Distribuzione che una volta veniva fatta dai dipendenti comunali che sono stati, così, liberati dal gravoso compito della distribuzione Ci siamo occupati dei ritardi dell’evasione delle pratiche relative alle cedole librarie e di altre inefficienze.

Questo elenco non serve certo a pavoneggiarci ma a riassumere il lavoro dei servizi sociali di Santa Maria Capua Vetere per cercare di comprendere come mai, nonostante la ridotta apertura al pubblico degli uffici con conseguente aumento di ore disponibili per evadere le pratiche, possano essere giustificati gli straordinari che la dott.ssa Erminia Cecere ha deciso di distribuire ai suoi fedelissimi De Angelis, Rubina Cecere e Russo con la determina n 11 del 18/01/2018 che qui alleghiamo.

Dato il livello di produttività di cui molti si lamentano, non riusciamo proprio ad immaginare per quali compiti questi dipendenti siano stati costretti a lavorare oltre il normale orario di servizio.

Di certo dalla determina non si comprende affatto quali motivi eccezionali abbiano giustificato l’esborso di somme in più rispetto al normale stipendio.
Ma la trasparenza non è certo una qualità che connota gli atti degli Uffici comunali. Di sicuro non hanno fatto gli straordinari per le cedole librarie che hanno consegnato con estremo cronico ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, né per distribuire contributi o altro ai meno abbienti visto che il pacco alimentare non viene distribuito più e i contributi economici sono elargiti, come detto, dalla Unipol che così assorbe una parte dei fondi che potrebbero essere utilizzati per i meno fortunati.

Come sempre attendiamo, vanamente, risposte alle nostre domande.

 

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