Cronaca Nera

MADDALONI, mazzette e ladri di galline. Ecco come il geometra dell'Ufficio Condoni ha fregato il povero 'Zì Peppe' dell'omonimo chiosco. Che cresta sulla perizia!

In calce all'articolo i capi di imputazione provvisoria 2 e 3. Il caso di Rosa Iovene


MADDALONI - C'erano della variabili nelle prosposte operative della "premiata ditta Michele&Michele", cioè dal geometra Della Peruta e dall'ingegnere Pietropaolo, il primo arrestato e oggi recluso in carcere, il secondo sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Caserta.

Ieri abbiamo raccontato il capo di imputazione provvisorio numero 1, nel quale la truffa è stata effettuata falsificando un bollettino postale e facendo risultare un versamento in lire del 1986, con tanto di timbro taroccato, in realtà mai fatto.

Un lavoretto da 5mila euro, intascati verosimilmente da Della Peruta e Pietropaolo.

Oggi, oltre a pubblicare il capo numero 2, che spiega il motivo per cui la signora Rosa Iovene, proprietaria di una casa da condonare è, a sua volta, indagata, pubblichiamo anche il capo 3, che, come capita in un film ad episodi della pecoreccia commedia all'italiana, inserisce un muovo personaggio, sicuramente molto noto in citta: si tratta di "Zì Peppe", al secolo Clemente Della Valle, titolare di un chiosco in via Forche Caudine.

E' proprio il suo chiosco che, dopo molti anni, il povero Clemente vuole condonare: sta fresco! Preso sotto le cure di Michele Della Peruta, gli viene detto che il condono ci sarà solo se lui pagherà ad un geologo la perizia ad hoc.

Il geologo viene individuato in Nicola Di Lillo. Della Peruta si fa consegnare 1300 euro. 500 li dà a Di Lillo, facendo una super cresta con i restanti 800. Risultato: un'incriminazione provvisoria per i reati di corruzione e di truffa.

Anche perchè, con ogni probabilità, ma questo lo scopriremo nel corpo dell'ordinanza, la necessità di quella perizia rappresentava una mera invenzione.