Cronaca Nera

S.MARIA C.V. I LADRONI che hanno rubato sulla pelle di anziani e disabili. Un giovane avvocato, dal curriculum esemplare, ha vuotato il sacco sui maneggi di Roberto Pirro

Roberto Pirro e Carmine D'Amore

In calce all'articolo lo stralcio dell'ordinanza riguardante questa specifica parte dell'indagine


SANTA MARIA CAPUA VETERE - [g.g.] Fa riflettere l'iniziativa forte assunta da Carmine D'Amore, di professione avvocato, ottimo curriculum esposto su Linkedin, che ha deciso di collaborare con la magistratura inquirente, la quale attraverso la sua testimonianza è riuiscita a costruire in maniera credibile l'accusa a carico di Roberto Pirro nella sua parte relativa all'attività di dominio assoluto che questi esercitava su tutte le decisioni e tutte gli affidamenti, su tutte le procedure di appalto dei servizi sociali di Santa Maria di cui il pensionando Giovanni Laurenza era divenuto solo un coprimario senza alcun potere reale, ma comunque sempre pronto a collaborare ai disegni di Pirro, e all'interno dell'Ambito territoriale C, in quel caso coordinato anche formalmente da Pirro.

Vogliamo sperare che il giovane professionista abbia collaborato perchè si è sentito veramente frustrato quando, da segretario verbalizzante dell'ufficio di piano dell'Ambito C8, ha dovuto continuamente registrare il sistematico, anzi, sistemico meccanismo della turbativa d'asta, della truffa, del falso materiale ed ideologico.

Ci piace pensare che il giovane professionista D'Amore non abbia parlato e spiegato il sistema criminale in quanto messo alle strette dai magistrati, ma perchè, in un momento di frustrazione, ha riflettuto sul senso di tutto ciò che lui aveva fatto fino ad allora, sul senso dei suoi duri studi universitari, della gavetta passata in uno studio civilista, del consolidamento delle sue conoscenze nel settore lavoro e previdenza sociale. Insomma, ha un curriculum che avrebbe meritato, al pari di altri giovani professionisti di questa terra, di non passare sotto il giogo, sotto le forche del compromesso e dell'adesione, prima psicologica, poi materiale, al meccanismo che corrode, che consuma come un tumore le pubbliche amministrazioni nostrane, in totale metastasi da corruzione diffusa.

Il resto, cioè quello che tecnicamente ha prodotto la testimonianza dell'avvocato Carmine D'Amore, lo leggete nel breve stralcio dell'ordinaza che pubblichiamo in calce e che precede la parte centrale e più sostanziosa sull'ipotesi accusatoria, di cui cominceremo ad occuparci dalla prossima puntata di questo lungo focus di questa tangentopoli sammaritana.

 

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'ORDINANZA

Un contributo significativo in termini di impulso alle indagini nella direzione seguita risulta fornito, altresì, dalle dichiarazioni rese dal dott. Carmine D’Amore, componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito, dal febbraio del 2014, con contratto triennale di collaborazione continuata e coordinata, che è struttura di supporto tecnico –amministrativo operante sotto la direzione del Coordinatore (il Pirro per l’appunto). Questi ha riferito sulle attività svolte dal predetto Ufficio, sul ruolo di fatto assunto dal Pirro in chiave dirigenziale nell’Ambito dell’Ufficio di Piano, sebbene tale ruolo formalmente fosse rivestito dal dott. Giovanni Laurenza, sulle dinamiche che il Pirro aveva instaurato con riferimento alla gestione delle procedure di appalto, le quali consentivano allo stesso Pirro di aver una esclusiva competenza decisionale in ogni loro fase.

Il d’Amore ha fornito circostanziate informazioni sulla gestione delle gare in ragione del ruolo dallo stesso assunto di segretario verbalizzante (quindi privo di qualsivoglia potere decisionale) delle commissioni, di volta in volta nominate per l’affidamento dei servizi di competenza dell’Ambito, indicando elementi che, valutati unitamente alle ulteriori acquisizioni investigative, hanno consentito di far luce sul sistema – al quale il D’Amore è risultato estraneo - che il Pirro aveva ideato per pilotare le aggiudicazioni in favore di determinati soggetti del terzo settore.