Cronaca Bianca

S.MARIA C.V. Soprintendenza macchietta: prima dà il via libera allo sfregio dell'Arco di Adriano, poi fa marcia indietro

Una vicenda incredibile per la quale, naturalmente, nessuno pagherà


S.MARIA C.V. - Chi transita da qualche mese sotto all'Arco di Adriano, è portato a pensare che questo sia stato vandalizzato.

Delle pezzuole orrende di malta bianca coprono (si fa per dire) dei punti danneggiati.

Di questa vicenda si è saputo qualcosa grazie all'interrogazione presentata dal Pd locale.

Non ve la vogliamo fare troppo lunga, ma durante il consiglio il dirigente comunale De Rosa ha detto forte e chiaro che quella malta, che poi è un mix tra cemento e calce, di quello specifico colore, era stata messa con l'autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici, che a Santa Maria, da decenni, ne combina molte più di Bertoldo.

Quei lavori, realizzati da una piccola impresa, dovevano essere sorvegliati da un architetto della Soprintendenza.

Quando sono cominciate le prime polemiche, sempre la Soprintendenza ha fatto una clamorosa marcia indietro, ordinando la rimozione di quel tipo di malta e l'apposizione di un prodotto simile ma trattato in modo da diventare di un colore più affine a quello dell'arco.

Naturalmente il Comune non ha potuto prendersela con l'impresa, che ha lavorato d'intesa con la Soprintendenza. Dunque, dovrà scucire soldi supplementari dando un altro incarico e non potrà neppure mandare il conto all'architetto della malta bianca.