Cronaca Bianca

IL VIDEO ESCLUSIVO. Colonne di fumo nero frutto di rifiuti bruciati, stanno massacrando molti residenti di CASAL DI PRINCIPE. Ma se non c'è il timbro dei professionisti della legalità, non è Terra dei Fuochi

Un appello al sindaco Renato Natale perchè dia coerenza al percorso della sua testimonianza politica e civile. Da una settimana invece l'amministrazione dorme


CASAL DI PRINCIPE (g.g.) - Se Renato Natale, sindaco di Casal di Principe, avesse oggi lo stesso sprint e la stessa energia che mostrava ai tempi in cui, non indossando la fascia, si proponeva quale grande alternativa della legalità ai poteri camorristici e para camorristici che indubbiamente hanno dettato legge a Casal di Principe per decenni, non avrebbe fatto passare sotto silenzio la vergognosa situazione venutasi a creare da diversi giorni a questa parte, cioè da quando colonne di fumo nero, maleodorante, anzi asfissiante, si levano da aree vicine alla circumvallazione esterna, ammorbando le giornate di migliaia e migliaia di residenti a Casal di Principe e dei comuni vicini.

Vi risparmiamo la solita menata sulla Terra dei Fuochi perchè noi ci rompiamo il mazzo ogni giorno per dare ai nostri articoli un respiro e un contenuto che non viene mai drogato dal ricorso alle parole d'ordine, agli slogan, il cui abuso, mano mano, trasforma in luoghi comuni.

Diciamo solamente che un fatto del genere, cioè questo fumo che si vede nel video speditoci da alcuni residenti, se stesse dentro alla narrazione di coloro che fanno delle parole, degli slogan, dei comunicati stampa, dei convegni autoreferenziali l'unica forma di impegno a favore di una legalità che va invece coltivata ogni giorno attraverso lotte serie in cui si fanno i nomi e i cognomi di chi ha distrutto questa terra, diventerebbe un tipico caso da Mappino dato che il Mappino mette il suo timbro su questioni solo quando queste vengono battezzate come tale dai professionisti dell'anticamorra e dai mestieranti della marchetta legalista e legalitaria.

Noi non siamo il Mappino e si vede. Per cui ci limitiamo a formulare un appello al sindaco Renato Natale affinchè intervenga, dando un senso a quelle che sono le sue funzioni e a quelli che sono i suoi doveri affinchè questa porcheria abbia fine. Vorremmo evitare di venire lì per capire di cosa si tratti. Siamo un grande giornale, ma non siamo un giornale grande. Siamo artigiani, facciamo sacrifici perchè non abbiamo mai accettato di prendere certe soldi da certe imprese che pur ci sono stati offerti e che avremmo pure legittimamente potuto acquisire.

Sindaco Natale, ci dia la possibilità, per una volta, di parlare bene di lei.