Cronaca Nera

Lo sgombero della casa-bunker del boss. Tre famiglie, 13 persone, uscite senza opporre resistenza. Ora diventerà...

Grande dispiego di uomini e mezzi per il lavoro bene effettuato dai Carabinieri della locale Compagnia


SESSA AURUNCA - La cautela legata alla possibilità, non del tutto da escludere, di probabili atti di resistenza, aveva giustificato, stamattina, anche la presenza di un'ambulanza, richiesta dalle forze dell'ordine e spedita sul posto dal presidio Asl del 118 di Sessa Aurunca.

Fortunatamente, invece, l'operazione di sgombero coattivo della casa-bunker del boss dei Muzzoni Mario Esposito, sequestrata e confiscata dalla Stato, ma ancora occupata dai congiunti del noto criminale, è stata realizzata senza incidenti.

D'altronde, il dispiegamento di uomini e mezzi ha persuaso gli occupanti a sgomberare senza far tante storie. Alla fine 12 o 13 persone hanno lasciato casa. Precisamente tre famiglie, che fanno capo a Giuseppe e Biagio Esposito, entrambi fratelli del boss recluso al 41 bis.

Nessuno ha opposto resistenza di fronte ai Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, al comando del capitano Giuseppe Fedele. Ora la struttura sarà messa completamente a disposizione dello Stato e sarà destinata ad ospitare la nuova sede del locale commissariato di Polizia.