Cronaca Nera

LE FOTO. AVERSA. 'Ho visto qualcosa di verde. Poi il buio". Parla l'uomo che imbottito di cocaina e metadone, ha ammazzato Marrandino e la moglie

Emergono raccapriccianti particolari


AVERSA (Lidia De Angelis) - Aggiornamenti circa l'omicidio stradale avvenuto nel Lazio, nel quale hanno perso la vita due giovani coniugi. Le vittime, ricordiamo, sono Giancarlo Marrandino,38enne, di Aversa, ingegnere presso la sede Fiat di Piedimonte San Germano, nonché cugino dell'ex assessore di Aversa, Francesca Marrandino, e Rosaria Orlando, 43enne di Sant'Antimo, operaia dello stabilimento cassinate.

Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio, quando le due vittime, in transito lungo la Casilina al km 71 nel comune di Ferentino, a bordo di una moto Suzuki di grossa cilindrata sono stati travolti da una Smart, che viaggiava a folle velocità. Alla guida della vettura un uomo, Francesco Scarsella, 35enne di Tecchiena di
Alatri che, come accertato dagli investigatori, al momento del fatto era sotto effetto di alcool e stupefacenti, cocaina e metadone.

L'auto si è scontrata con la moto delle vittime, sbalzandoli in terra e facendoli precipitare lungo la carreggiata. Secondo le prime ricostruzioni la Smart viaggiava sul senso di marcia da Ferentino in direzione Anagni, mentre la moto con la coppia in senso opposto, giunti in prossimità di uno svincolo, lo schianto mortale. Pare, che i due coniugi fossero di ritorno dal Centro Neuromed, dove, ci informano delle nostre fonti, sia ricoverato il padre di Marrandino, il noto professore di Aversa, Vincenzo, per motivi di salute. Lo schianto prodotto ha fatto sbandare la Smart, che é poi finita contro un guardrail accortocciandosi pesantemente.

Marrandino é morto sul colpo, mentre la moglie Rosaria, soccorsa in un primo momento dai sanitari del 118, giunti in loco con una eliambulanza, é morta durante il trasporto verso l'ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Scarsella, che ha riportato un trauma cranico, ed é piantonato all'ospedale di Frosinone, era già noto alle forze dell'ordine per precedenti per droga, ed inoltre al momento del fatto era alla guida senza patente, poiché ritiratagli undici anni fa.

Quando i Carabinieri di Anagni gli hanno comunicato l'arresto per omicidio stradale plurimo aggravato dalla revoca della patente e della guida sotto effetto di stupefacenti, il 35 enne é rimasto in silenzio, non mostrando alcun accenno di pentimento.

Al momento Scarsella non può parlare con nessuno, fatta eccezione per medici e il suo avvocato. Ed é stato proprio il suo avvocato a raccontare che i ricordi dell'uomo: "ha visto qualcosa di verde che si catapultava nella sua Smart. Poi il buio"

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