Cronaca Nera

MONDRAGONE. Ugo Conte spara i suoi ultimi colpi al processo. Ecco cosa hanno detto i tre testimoni della difesa Adriana Serino, Salvatore Manzillo ed Edoardo Vignale

Nella foto, Ugo Conte in piedi e Giuseppe Pondoriero, funzionario del comune del settore Ambiente, stesso settore di Manzillo, fotografati insieme 24 ore prima dell'udienza

Dopo 10 anni il processo va verso la fase conclusiva. Si attendono la requisitoria e le discussioni degli avvocati


 

MONDRAGONE - Dopo 10 anni si avvia a conclusione il processo a carico dell’ ex sindaco Ugo Alfredo Conte. L’ex primo cittadino è stato accusato di aver favorito la gestione dei rifiuti solidi urbani da parte dell’eco 4 e di aver favorito con contributi elargiti dal comune personaggi legati alla camorra. Inoltre è stato accusato di non aver fatto richiedere il certificato anti mafia riguardante l’eco 4 che, secondo l’accusa, lavorava presso il comune di Mondragone senza un regolare contratto.

Ieri, a termine del lungo dibattimento, hanno deposto 3 testimoni citati dalla diesa dell'ex sindaco: Adriana Serino, dipendente comunale responsabile ufficio contratti del comune di Mondragone, Salvatore Manzillo, responsabile servizio igiene urbana, Edoardo Vignale, responsabile ripartizione sociale.

La Serino responsabile dell'ufficio contratti, ha spiegato che quella convenzione non fu firmata dal sindaco ma dai due responsabili di area, precisamente da De Lisa più il responsabile del Consorzio ce4 e del delegato dell'Eco4. Secondo la Serino tutto si svolse in maniera regolare e il certificato antimafia fu chiesto alla Prefettura (in quei tempi, ma forse non solo, aggiungiamo noi, non è che fosse un grande problema per Orsi e gli altri ottenre un certificato antimafia dalla prefettura di Caserta). La Serino ha anche precisato che Conte non impedì che questa istanza fosse presentata.

Veniamo al geometra Salvatore Manzillo, responsabile del servizio igiene urbana. Non sappiamo se Ugo Conte, il quale come dimostra la foto che pubblichiamo a corredo di questo articolo, è stato in comune 24 ore prima dell'udienza, abbia incontrato anche lui, oltre al noto Giuseppe Pondoriero, braccio destro di De Lisa.  

Manzillo si è soffermato sulle prime fasi, risalenti agli inizi degli anni duemila quando, la Covim che la gara l'aveva vinta negli anni precedenti cioè negli ultimi anni 90, durante l'amministrazione pre-Conte. La Covim deflagrò con l'arresto nel 2000 di tutti i principali dirigenti. Da allora si registrarono diversi disservizi che indussero l'amminsitrazione Conte, prorpio attraverso Manzillo a operare significative decurtazioni sulel fatture di pagamento. Seguì l'interdittiva antimafia della prefettura di Napoli e l'onnipresente De Lisa, un protagonista assoluto di ogni stagione delle amministrazioni mondragonesi e ancora pienamente in auge, rescisse il contratto. Ci furono degli incontri con il vice prefetto Urbani e il consorzio Ce4 entrò per effetto di un'ordinanza sindacale. Di qui l'approvazione in consiglio del Progetto Organizzativo dei Servizi redatto dal Ce4 e da De Lisa il passo fu breve. Poi il contratto. Il geometra ha confermato dunque che la firma per il comune fu messa dal dirigente e non sal sindaco.

In conclusione Edoardo Vignale assunto dal comune dopo aver fatto un corso di formazione presso la Formez. Vignale nel comune
si occupava di servizi sociali e culturali. Gli è stato domandato se Conte si sia mai interessato di far elargire un contributo a Stefano Piccirillo, con noti problemi di relazione on la criminalità organizzata. Vignale ha risposto di no, asserendo che il sindaco lasciava ampia autonomia ai responsabili delle ripartizioni in queste materie, per cui se Stefano Piccirillo ha avuto il contributo, è perchè ha rispettato le procedure previste dalla legge.

Vignale ha anche asserito che da quando è stato assunto il comune di Mondragone non è mai stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. Due le commissioni d'accesso. La prima produsse rilievi amministrativi che furono risolti, la seconda che operò durante il periodo commissariale e col sindaco Cennami non produsse alcuna richiesta di scioglimento.

Altri tempi, aggiungiamo noi.

Red.Pro