Cronaca Nera

MONDRAGONE. AMORE CRIMINALE: un pò Bonnie e Clyde, un pò camorristi, Laura e Antonio nati per vivere insieme

Il bunker nel quale si nascondeva Antonio De Lucia

Nella recente ordinanza che ha portato all'arresto di decine di esponenti del clan camorristico della città rivierasca, viene tracciato un interessante profilo criminale dei due pentiti che un tempo...


MONDRAGONE - Una coppia assortita, non c'è che dire, quella formata dall'oggi 42enne Antonio De Lucia e da sua moglie, la 41enne Laura Longobardi. Quel che colpisce nella scheda biografica, declinata dagli inquirenti della dda dentro all'aultima ordinanza di camorra, che ha scompaginato le fila, in via di riorganizzazione del clan di Mondragone, è la speculare attitudine criminale che non ci può certo portare ad assumere, in questo caso, come nostro l'antico adagio "Dio li fa e poi li accoppia" ma, sicuramente, ci permette di modificarlo, in una sorta di spin off dalle tinte noir in "Il diavolo li fa e poi li accoppia".

La dda scrive e il gip del tribunale di Napoli assume riflessioni e sottolineature che significano, come si suol dire, da se. "Indefessa collaboratrice del compagno Antonio De Lucia - scrive il giudice nell'ordinanza - con il quale condivide propositi criminali. La donna ha accompagnato in più occasioni gli altri sodali nella commissione di azioni criminali commesse a carico degli imprenditori locali. Ha fornito supporto logistico per diverse rapine ecc ecc". Aggiungiamo noi eccetera eccetera.

E su di lui: "Ha raggiunto l'apice allorquando ha retto quale reggente il locale clan camorristico, dopo l'arresto di  De Filippis. (...) Ha la possibilità di reperir armi anche micidiali e considerata la sua indole violenta e criminale viene considerato nell'ambiente in cui opera senza alcuno scrupolo."

Se è vero che il paragone con i leggendari banditi americani Bonnie e Clyde è inflazionatissimo dalla retorica usa e getta del giornalismo frettoloso, è pure vero che stavolta qualche evocazione c'è. E menomale che i due, a un certo punto della loro vita, hanno deciso di passare dalla parte dello Stato. Una collaborazione, quella di Laura Longobardi e di Antonio De Lucia, considerata genuina e preziosa, visto che il tribunale di Napoli ha già prodotte sentenze ai loro danni, con l'applicazione dell'articolo 8 della legge sui pentiti che attribuisce corposi sconti di pena a chi veramente collabora dentro a un percorso di autentica revisione di sè.

Per il resto abbiamo voluto inquadrare i due personaggi-cardine che con le loro dichiarazioni, hanno contribuito alle decine e decine di arresti di mercoledì scorso. 

Antonio De Lucia si comportava da vero boss. Non a caso, abbiamo scelto, oggi di ripubblicare le foto del bunker in cui fu stanato dai carabinieri nel luglio del 2015. 

G.G.

 

QUI SOTTO UNA DELLE FOTO DEL BUNKER E LO STRALCIO DELL'ORDINANZA CON I PROFILI DEI DUE