Cronaca Bianca

CASERTA. La procura stringe i tempi sulla presunta truffa delle pese dei rifiuti. Ma guarda un po', alla Ecocar hanno sostituito la bilancia

Da sinistra: Sirio Vallarelli, Carmine Sorbo, Peppe Zampella, Vincenzo Ferraro

E' un momento storicamente interessante, questo, perché con Carmine Sorbo ed Enzo Ferrari fuori gioco, e dunque non più in grado di creare problemi insormontabili ai Deodati, l'azienda sta prendendo le distanze anche da Vallarelli e Peppe la porchetta. Co


CASERTA - Le indagini della Procura della Repubblica sulle strane e mai chiarite vicende che si sono consumate per anni nella struttura di trasferenza delle frazioni umide della città di Caserta, prosegue. La Guardia di Finanza è stata molto attiva alcune settimane fa nell'acquisire diversi documenti e ad ascoltare altri dipendenti della Ecocar.

Inutile metterci qui a riassumere le puntate precedenti che, attraverso un uso elementare del nostro archivio, potrete leggervi tranquillamente. Possiamo dire che i conti non sono mai tornati e il sospetto che ci sia stata una mega cresta sistematica e sistemica, nella pesa dei camion Ecocar, che ogni notte si recavano nell'impianto al tempo gestito da Impresud della famiglia Iavazzi, è tutt'altro che dissipata. E che non si tratta di costruzioni fantasiose o forzate, è dimostrato da un fatto che è capitato in questi giorni: la Ecocar ha completamente ristrutturato o addirittura sostituito la bilancia adibita alla pesa di questi rifiuti. E se l'ha sostituita vuol dire che quella di prima non funzionava o funzionava male. La verità è che aspettiamo l'esito di questa indagine e l'aspettano con grande interesse tutti coloro i quali ritengono che negli ultimi 20 anni, nel settore dei rifiuti, si siano consumate le più grandi imposture e i peggiori traffici di influenze, ma anche di molto più materiali quattrini. La sensazione che si ha è che la Ecocar voglia prendere le distanze dal sistema che l'ha governata dall'interno, frutto di una convergenza di interesse tra la proprietà, costituita dalla famiglia Deodati e una sorta di conproprietà materiale, se non formale, rappresentata da uno zoccolo duro di potere, imperniato su due figure fondamentali: quella dell'ex vicesindaco, nonché superdirigente di tutte le imprese che hanno gestito il servizio dei rifiuti, quindi anche della Ecocar, e del dirigente del settore ambiente Carmine Sorbo.

Entrambi, cioè Ferraro e Sorbo, non sono stati messi fuori gioco dalla politica o dal popolo sovrano, così come avrebe dovuto essere, ma dalla magistratura che poi non bisogna lamentarsi se questa, per mera inerzia, non certo per volontà elaborata a monte, svolge una funzione di supplenza nella politica. 

Con Ferraro e Sorbo fuori gioco, anche due figure intermedie, ma sicuramente potenti come quella di Sirio Vallarelli il quale, "inventato" da Sabatino della Saba, fu ritenuto tanto affidabile da Sorbo e da Ferraro, da chiederne l'assunzione anche alla Ecocar, con la carica di direttore generale e stipendio sontuoso da quasi 6mila euro al mese, e Peppe Zampella, per gli amici allegramente Peppe la pochetta. Anche lui dirigente da svariati migliaia di euro al mese, con entrambi i figli assunti, e con uno di questi, Umberto, che pur sprovvisto di patente, utilizza per esercitare la mansione in cui suo padre lo ha sostanzialmente assegnato, un'auto di servizio a cui, per i suddetti problemi di patente, è stato apprestato anche un autista. 

L'indebolimento di queste figure interne consente alla proprietà di Ecocar di prendere le distanze cercando di salvare sè stessa, la propria ragione sociale, distinguendo magari le proprie responsbailità da quelle di chi, tenendo in mano saldamente le leve del potere al Comune di Caserta, ha sempre avuto la possibilità di controllare tutto, a partire dalle assunzioni o da certe assunzioni, vero Zampella?

Non è un caso che nei giorni scorsi Deodati, a quanto è filtrato dalle ormai non più segrete stanze, si sia incazzato di brutto con Vallarelli e gli altri dirigenti, lamentando la dispersione di fondi da lui messi a disposizione per costruire delle strutture interne (scale, nuovi servizi igienici e altro ancora) all'interno dell'isola ecologica. 

Poi c'è il discorso dei sindacati, soprattutto dei due sindacati, cioè la Cgil e la Ugl, manco a dirlo uno di sinistra e l'altro di destra, entrambi controllati da Zampella. Ma questa è un'altra storia che andremo a raccontare nei prossimi giorni.

G.G.