Cronaca Nera

La sparatoria al centro di accoglienza 'La Vela'. La lettera di un cittadino a Matteo Salvini e il VIDEO degli amici di Bobb

Pubblichiamo il testo integrale delle lettera


GRICIGNANO D'AVERSA - (Lidia De Angelis) La vicenda della rivolta degli immigrati del centro di accoglienza LA VELA, che e' finita nel sangue con i colpi di pistola a danno di un immigrato Bobb, dovo aver tentato di incendiare un alloggio di proprieta' del signor Della Gatta Carmine, aggredito e pestato a sangue, che deteneva legalmente delle armi da fuoco, continua incessantemente a far discutere.

In queste ore il vice sindaco Andrea Aquilante ha pubblicato una lettera scritta da un cittadino ed indirizzata al leader della Lega Salvini per informarlo di quanto accaduto nel centro di accoglienza dove il proprietario della struttura dopo essere stato aggredito da un immigrato gli ha sparato.

Questa la lettera: "Salve Matteo sono ........ cittadino di Gricignano di Aversa in provincia di Caserta, dove Venerdi sera un Immigrato ospite in un centro d'accoglienza gia' segnalato diverse volte alle forze dell'ordine per i continui comportamenti scorretti nei confronti di suoi connazionali e operatori della cooperativa, ha violentemente malmenato il gestore della struttura il quale ha reagito sparandolo al solo tentativo di difendersi. L'immigrato ferito e stato trasportato all'Ospedale Cardarelli di Napoli dove ha ricevuto le dovute cure e al momento risulta fuori pericolo. Il Gestore ovviamente in stato precauzionale e' stato posso al regime dei domiciliari da venerdi' notte, nel frattempo al mio paese nella giornata di sabato pomeriggio gli altri ospiti della struttura hanno manifestato bloccando tutte le strade di collegamento che portano agli altri paesi limitrofi, ovviamente sono intervenute decine di pattuglie e cellulari della polizia e dei carabinieri per alleviare I disagi alla circolazione e ai cittadini. Nella giornata di domenica su disposizione del prefetto hanno sgomberato gli immigrati dalla struttura smistandoli in altre strutture del circondariato, poche ore fa il proprietario della cooperativa Carmine dalla forma precauzionale dei domiciliari e' stato trasportato alla Casa circondariale di S.Maria C.V., da cittadino voglio solo esprimere la mia rabbia verso le istituzioni in quanto Carmine essendo un noto imprenditore della zona ha piu' volte rifiutato scorte e ha piu'volte denunciato tentativi di estorsione verso i suoi confronti facendo arrestare noti comorristi della zona, quindi voglio solo porre il caso alla tua attenzione visto che sei l'unico politico dalla parte dei cittadini! Ti ringrazio anticipatamente!".

Intanto abbiamo scoperto un blog che ha pubblicato un video (che pubblichiamo) dove sono raccolte le testimonianze di alcuni immigrati presenti ai fatti che raccontano cosa e' successo in quelle ore concitate.

Il blog "Ex OPG Occupato - Je so' pazzo" (che hanno oggi tenuto un presidio davanti all'ospedale Cardarelli di Napoli dove Bobb si trova ricoverato - CLICCA QUI PER LEGGERE) e scrivono: "Abbiamo incontrato i ragazzi che vivevano al CAS gestito dalla cooperativa La Vela. Ci hanno raccontato cosa e' successo quella sera e cosa era accaduto prima, quotidianamente, nel centro, dove vivevano 150-170 persone. Bobb come altri ragazzi viveva dentro un bagno (la sua stanza era stata ricavata cosi'!). Qualche mese fa viene investito mentre e' in sella alla sua bicicletta, si distrugge la spalla, dopo qualche settimana tornera' a lavorare in un campo agricolo, nonostante non stia bene ancora. Continua a chiedere soccorso dentro il centro d'accoglienza ma ogni tentativo e' vano. A meta'giugno il padrone, che gli deve arretrati, gli fa una proposta geniale, lavorare dalle 7 alle 19 senza variare il salario che ancora non aveva visto.Bobb non accetta, propone di ridurre di due ore, così alcune persone, lo picchiano, e gli aprono la testa con una bottiglia di vetro per conto del padrone. Anche se torna al centro in condizioni spaventose, non verra'portato in ospedale, nessun medico lo visitera'.Da quei giorni la vita di Bobb cambia radicalmente. Al dolore alla spalla si aggiunge un'emicrania che non gli permettera' piu' di vivere. A volte dimentica la strada per ritornare al centro d'accoglienza, e' esasperato, ma tutte le richieste di soccorso vengono gestite chiamando la polizia.La vita di Bobb ormai e' un incubo, nelle ultime settimane non chiede piu'soccorso. Si reca dagli operatori e chiede loro di voler essere rimpatriato in Gambia, dice piu'e piu' volte che se deve morire almeno vuole farlo vicino a suoi cari. Bobb non vuole piu' niente, vuole solo tornare a casa.Fino alla giornata di venerdi, quando la rabbia e la rassegnazione esplodono in una protesta.Fuori dal centro si sentono delle urla, c'e'un uomo che i ragazzi non hanno mai visto prima che urla e brandisce un pistola. E' Carmine della Gatta, socio della cooperativa gestore, che avanza verso Bobb, puntando la pistola, gli intima di rientrare nel centro. Bobb si rifiuta di obbedire. Della Gatta sferra un durissimo colpo con il calcio della pistola a Bobb, lo fa una seconda volta, poi esplode un colpo verso il volto di Bobb. Bobb cerca disperatamente di proteggersi il capo e allontanarsi, ma dopo l'esplosione del colpo cade a terra. Il signor Carmine della gatta, non soddisfatto, punta l'arma nuovamente al volto di Bobb agonizzante a terra, gli spara di nuovo. Della Gatta, infastidito dalle urla di un giovane amico di Bobb, gli punta la pistola contro, cosi' come agli altri migranti che cominciano a uscire dal centro.Poi un uomo sbuca fuori da un'autovettura, afferra per il braccio Della Gatta e si danno alla fuga. Bobb rimarra' a terra con il sangue che sgorga inarrestabile per piu' di 40 minuti. Quello che riferiscono alcuni ospiti della struttura e' che la zona del delitto non viene isolata, molte persone ci cammineranno sopra.!".

Ieri il signor della Gatta e' stato arrestato. Ora la patata bollente passa agli inquirenti e solo cosi' si sapra' la verita'.