Cronaca Nera

SANTA MARIA C.V. Soldi rubati sulla pelle di anziani e disabili. Ecco come in sole tre gare Pirro, Di Muro e Carmela Fusco fecero fare all'aversano Salvatore Coppola un colpo da mezzo milione di euro

In calce all'articolo tre stralci della recente ordinanza che parlano da sè


SANTA MARIA CAPUA VETERE - Quasi 370mila euro. Dobbiamo porci degli interrogativi anche noi che siamo sempre lì a guardare gli appalti relativi ai lavori pubblici considerandoli, a torto, il luogo pressoché eslcusivo, dove si consumano le peggiori magagne. in realtà, il settore servizi sociali è largamente inesplorato, ma vi gira un oceano di quattrini come dimostrano questi altri tre capi d'imputazione provvisori, da noi scelti stasera, nel nostro lungo focus sull'ordinanza che ha messo a nudo il malaffare sviluppatosi nel comune di Santa Maria Capua vetere durante il perido dell'amministrazione di Biagio Di Muro. Due gare totalmente truccate e aggiudicate entrambe al Consorzio Italia, la creatura dell'aversano Salvatore Coppola, anche lui totalmente dentro al sistema gestito, come un vero e proprio dominus, da Roberto Pirro.
Una gara truccata per la quale sono indagati gli stessi Coppola e Pirro, Carmela Fusco, legata sentimentalmente a Biagio Di Muro a sua volta inserito tra i sospettati del reato di turbativa d'asta. Il meccanismo era collaudato: quando le "aziende di famiglia", cioè la cooperativa Il Vento di Nicola Santoro e l'associazione Ares di Nicola D'Auria, convivente di Roberto Pirro, non vincevano le gare, svolgevano un ruolo di aggregariato. Manifestavano l'interesse alla partecipazione, in modo da dare una parvenza di regolarità, ma poi non presentavano neppure l'offerta. In compenso, era Carmela Fusco ad occuparsi del lavoro di fornire a Coppola tutte le informazioni affinché questi calibrasse un'offerta dai requisiti richiesti nel bando, in modo da ottenere il massimo punteggio possibile. Naturalmente, anche in questo caso, seguendo lo schema delle altre gare, a Pirro è stato contestato il reato commesso di falso ideologico, in merito alle false attestazioni di assenza di incompatibilità da parte dei componenti di una commissione fantoccia già ammaestrata sull'identità del soggetto aggiudicatario.
Nel primo caso (PAC Assistenza Domiciliare in ADI) consorzio Italia si aggiudica il bottino della gara di 183mila euro insieme a coperativa sociale il sole; nel secondo caso (PAC Assistenza Domiciliare non in ADI) Consorzio Italia vince insie a Consorzio Confini. Gli altri capi, cioè 18 e 19, sono sempre collegati tra loro e riguardano il progetto per l'assistenza domiciliare ai disabili per un valore di 125mila euro. Anche in questo caso viene contestata la turbativa d'asta, perché con il solito giochino la gara viene aggiudicata qui da Consorzio Italia che così fa bingo e arriva a mezzo milione di euro. Ad essere indagati, dunque, Pirro, Di Muro e Coppola. Il capo 19 riguarda la contestazione di falso ideologico solo a Pirro che come al solito fa, ma non per dire, ma bensì letteralmente carte false per apparecchiare una commissione fatta in modo da far vincere l'impresa designata a monte.

 

QUI SOTTO GLI STRALCI DELL'ORDINANZA

CAPO 18

Pirro Roberto, Di Muro Biagio Maria, Coppola Salvatore

Reato p. e p. dagli artt. 81 cpv, 110 e 353 commi 1 e 2 c.p., per aver, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nell’ambito di un’azione preventivamente concordata e pianificata, turbato la gara indetta dall’Ambito Territoriale C8, già C5 -  con determina del 9.9.2014, anche di approvazione del capitolato speciale, a cui seguivano le lettere di invito a firma del Pirro, inoltrate ai dieci enti,  tra i quali erano presenti anche la Cooperativa Invento e l’Ass. di Promozione  Sociale Hares, che avevano manifestato interesse a seguito di avviso pubblico del 12.05.2014 per la individuazione dei soggetti da invitare alla gara - per l’affidamento in appalto dei servizi connessi alla gestione del progetto “Assistenza Domiciliare Disabili”, finanziato con fondi regionali, per un valore complessivo del servizio di € 125.027,20 (importo posto a base d’asta), gara da aggiudicarsi con procedura in economia di cottimo fiduciario mediante sistema selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, conclusasi con l’affidamento in favore del Consorzio Italia; in particolare, Pirro Roberto - quale Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., quale Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale C5, ora C8, che ha competenze tecnico-amministrative con riferimento ai contratti che aggiudica l’Ambito, quale dominus di fatto della gestione dirigenziale riguardante i Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., formalmente attribuita al dr. Laurenza Giovanni, quale presidente della commissione di gara, e, infine, quale responsabile del procedimento riguardante il progetto in oggetto - ometteva di astenersi, in violazione delle norme richiamate nei precedenti capi di imputazione e per le ragioni ivi indicate, dalla trattazione del procedimento e della gara, avendo coinvolto la Cooperativa Invento e l’Ass. di Promozione Sociale Hares nella fase di manifestazione di interesse alla partecipazione alla gara, le quali, sebbene manifestassero interesse, non formulavano poi offerta di partecipazione, in maniera tale da lasciare spazio a Consorzio Italia, il tutto nell’ambito di una gestione più complessa e illecita di controllo delle manifestazioni d’ interesse e delle offerte di partecipazione alle gare; nonché attribuiva, in sede di valutazione delle offerte tecniche presentate dai partecipanti, punteggi ai singoli parametri delle offerte in maniera del tutto arbitraria, ingiustificata, prescindendo da concrete e compiute valutazioni, escludendo in via preventiva che determinati partecipanti potessero aggiudicarsi la gara, in particolare Consorzio Icaro, così da rendere impossibile il ribaltamento dell’esito della gara con le risultanze delle offerte economiche, ciò potendo fare in virtù del fatto di poter orientare e pilotare le decisioni della commissione di gara, di fatto trasformata in organo individuale (tale commissione  che veniva illegittimamente costituita con determina n. 52 del 14.5.2014  a firma del Dirigente dr. Laurenza, che nominava quali membri Di Lillo Vincenzo e Santillo Gaetano - il primo componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito e il secondo dipendente dei Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., privi entrambi della qualifica di funzionari e di competenze nel settore dei servizi sociali - in violazione dell’art. 84 del D.Lgs, norma che fa obbligo di nominare quali membri di commissione  funzionari della stazione appaltante e che sancisce il divieto di poter nominare membri della commissione di gara, diversi dal Presidente, soggetti che hanno svolto o che possono svolgere altre funzioni o incarico tecnico amministrativo relativamente a contratto da affidare), il tutto nell’ambito di una fraudolenta e preventiva pianificazione/ripartizione delle aggiudicazioni degli appalti di competenza dell’Ambito Territoriale, diretta, gestita e controllata dall’ex Sindaco di Muro, in tale modo, con collusioni e altri mezzi fraudolenti, tutti turbavano il regolare svolgimento della gara, influenzando il meccanismo selettivo e condizionandone l’esito.

Fatto commesso in S.M.C.V., dal maggio al dicembre del 2014.

 

CAPO 19

Pirro Roberto

Reato p. e p. dagli artt. 81 cpv, 61 comma 1 n.2 e art. 479 in relazione all’art. 476 comma 2 c.p., perché,  nella sua veste di Presidente della Commissione di gara e di responsabile del procedimento, e quindi di pubblico ufficiale, commissione che veniva nominata con determina dirigenziale n. 35/C8 del 25.09.2014 a firma del dott. Laurenza, nell’ambito della procedura per l’affidamento in appalto dei servizi relativi al progetto ADS Anziani, di competenza dell’Ambito Territoriale C8, gara, indetta con determina dirigenziale  n. 32/C8 del 9.9.2014, in relazione alla quale manifestava interesse la Cooperativa Invento a seguito di avviso pubblico, ente che, invitato alla gara, formulava poi offerta di partecipazione - pur versando in una chiara situazione di incompatibilità (conflitto di interessi) ex art. 7 del Codice di comportamento dei pubblici dipendenti (DPR n. 62 del 2013) e artt. 6 bis della legge 241/1990 e  84  comma 7 del D.lgs 163/2006, che fa applicazione per i commissari delle cause di astensione di cui all’art. 51 codice di procedura civile, avendo interessi nella gestione/amministrazione della Cooperativa Invento e intrattenendo altresì con il Santoro, Presidente della Invento, stabili relazioni personali o affettive/sentimentali - attestava falsamente nel verbale di commissione del 29.09.2014, riguardante la seduta riservata alla valutazione della documentazione amministrativa prodotta dai partecipanti/offerenti (verifica sussistenza requisiti generali di partecipazione), di non trovarsi in situazioni di incompatibilità con i soggetti partecipanti alla gara.

Fatto commesso in S.M.C.V., in data 29.09.2014.

 

CAPO 20

Pirro Roberto,  Di Muro Biagio Maria, Fusco Carmela, Coppola Salvatore

Reato p.e p. dagli artt. 81 cpv, 110 e 353 comma 1 c.p., per aver, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nell’ambito di un’azione preventivamente concordata e pianificata, turbato le gare indette dall’Ambito Territoriale C8, già C5 (procedure in economia di cottimo fiduciario con sistema selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa) - con determine del 5.3.2015,  anche di approvazione del capitolato speciale, a cui seguivano lettere di invito a firma del Pirro inoltrate agli Enti del terzo settore, tra i quali era presente anche la Cooperativa Invento, che avevano manifestato interesse a partecipare a seguito di avviso pubblico del 17.12.2014 per l’individuazione dei soggetti da invitare alla gara -  per l’affidamento in appalto dei servizi connessi alla gestione del progetto “PAC Assistenza Domiciliare per Anziani non in ADI” e dei servizi connessi alla gestione del progetto “PAC Assistenza Domiciliare in ADI, finanziati con fondi ministeriali, per un valore complessivo di ciascun progetto di € 183.167,20 (importo posto a base d’asta), gare in relazione alle quali  formulavano offerta di partecipazione, per la prima, Consorzio “Italia” e Consorzio “Confini” e, per la seconda, Consorzio “Italia” e Cooperativa Sociale “Il Sole”; in particolare, Pirro Roberto - quale Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., quale Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale C5, ora C8, che ha competenze tecnico-amministrative con riferimento ai contratti che aggiudica l’Ambito, quale dominus di fatto della gestione dirigenziale riguardante i Servizi Sociali del Comune di S.M.C.V., formalmente attribuita al dr. Laurenza Giovanni, e, infine, quale responsabile del procedimento riguardante i progetti PAC –  e la Fusco, quale componente del medesimo Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale C8, già C5, fornivano, nell’ambito di una fraudolenta e preventiva pianificazione/ripartizione delle aggiudicazioni degli appalti gestiti dal loro Ufficio, diretta, gestita e controllata dall’ex Sindaco Biagio Maria Di Muro , indicazioni a Coppola Salvatore, nella sua veste di referente di Consorzio “Italia” e delegato a rappresentare l’Ente consortile nelle fasi di gara, sulla redazione dei contenuti dell’offerta tecnica e in particolare sugli elementi da indicare in detta offerta relativa al progetto PAC Assistenza Domiciliare in ADI, indicazioni che il Coppola recepiva e trasfondeva nella offerta in collaborazione con la Fusco, nonché per aver il Pirro nella medesima veste tentato di condizionare dall’esterno l’operato della commissione di gara per favorire il Coppola (il Pirro ometteva tra l’altro di astenersi, in violazione delle norme richiamate nei precedenti capi di imputazione e per le ragioni ivi indicate, dalla trattazione del procedimento avendo coinvolto la Cooperativa Invento nella fase di manifestazione di interesse alla partecipazione alla gara, la quale, sebbene  manifestasse interesse, non formulava  poi offerta di partecipazione), in tale modo, con collusioni e altri mezzi fraudolenti, tutti turbavano il regolare svolgimento della gara, influenzando i meccanismi decisionali, gare che non venivano definite per irregolarità riscontrare dalla commissione di gara in ordine alle offerte economiche formulate da tutti i partecipanti: Consorzio Italia, Cooperativa Sociale Il Sole e Consorzio Confini.

Fatto commesso in S.M.C.V., dal dicembre 2014 al giugno 2015.