Politica

CASERTA. Il voto positivo di Mastroianni potrebbe spingere Paolo Romano nella Lega, ma solo dopo il processo

Mastroianni e Romano

C'è chi dice che abbia già partecipato a qualche riunione. Ma al di là di questo il ragionamento si basa su una logica politica


CASERTA - I risultati della Lega alle ultime elezioni politiche sono stati notevoli a Caserta come nel resto della Campania e dell'Italia meridionale. Voto di opinione, dunque, poco influenzato o per niente influenzato da chi oggi in Campania rappresenta Salvini. Affermazione assolutamente verificabile nel momento in cui con una dimensione molto più grande, 5S ha preso il 50 o il 60% senza che gli elettori conoscessero neppure l'identità dei candidati.

Però, rispetto alla media provinciale, qualche spostamento c'è stato. Ora, è chiaro che Castel Volturno e Mondragone soffrendo del problema dell'immigrazione abbiano dato a Salvini tantissimi voti. Però ci sono casi come quelli di Santa Maria Capua Vetere in cui non si può non riconoscere a Salvatore Mastroianni, che con la Lega si è candidato, di aver dato un contributo personale aritmeticamente visibile attestando la Lega al di sopra della media provinciale. In questi giorni si parla molto di un ritorno alla politica attiva di Paolo Romano.

Lui non l'ammetterà neppure sotto tortura perché è impegnato nel processo legato alla famosa denuncia dell'allora del direttore generale dell'Asl Menduri e ora vuole focalizzare ogni suo sforzo su questo. Ma è chiaro che se dovesse Romano incassare una sentenza di assoluzione, lui la passione per la politica ce l'ha. Dovrebbe cominciare forse un po' da zero ma lo stimolerebbe con ogni probabilità la variegata corrente che lo dipinge come un politico che ha costruito le sue fortune elettorali solo grazie a Nicola Cosentino e alla famiglia Catone, da cui com'è noto, si è separato.
Potremmo vedere Paolo Romano nella Lega e per lui sarebbe una stimolante scommessa.