Cronaca Nera

CLAN DEI CASALESI E SLOT MACHINE. Condannato noto imprenditore

Il pm della Dda aveva chiesto...


CASAPESENNA - E' stato condannato a 10 anni di carcere l'imprenditore Antonio Di Cerbo, accusato di concorso in associazione di stampo camorristico e concorrenza sleale per il monopolio delle slot machine nei bar dell'agro aversano, raggiunto, secondo l'accusa con l'aiuto del clan dei Casalesi fazione Zagaria.

La sentenza è stata pronunciata ieri dal giudice del tribunale di Napoli nord Giuseppe Ciampa. Di Cerbo con la sua ESE Italia srl avrebbe pattuito dunque prima con Giuseppe Garofalo e poi con Carlo Fontana la collocazione delle slot nella quasi totalità degli esercizi commerciali di Casapesenna, San Marcellino e Trentola. La metà degli introiti venivano versati alla famiglia Garofalo, vincina al clan dei Casalesi. Il pm della Dda Maurizio Giordano aveva chiesto 9 anni di carcere.