Cronaca Bianca

Il carcere di S.MARIA C.V. "scoppia": agenti della penitenziaria in agitazione. "Pronti a manifestare all'esterno del penitenziario"

Il segretario regionale dell'Uspp chiede un incontro urgente con i rappresentanti del Prap regionale. Chieste un corposo rafforzamento del personale che non riesce a gestire una popolazione carceraria con numeri assolutamente fuori controllo


SANTA MARIA CAPUA VETERE - E' in agitazione il personale della polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere per l'apertura di nuove sezioni detentive disposta dal Dap. In una nota, il segretario regionale dell'Unione sindacati polizia penitenziaria (Uspp) Ciro Auricchio denuncia "il grave sovraffollamento di detenuti a fronte della cronica carenza di personale cui si aggiunge il vecchio problema dell'approvvigionamento idrico della struttura, carente, e mai risolto, che si aggrava durante la stagione estiva".

Al carcere di Santa Maria Capua Vetere sono 970 i detenuti ma la capienza regolamentare ne prevede 833, rileva il sindacato. Sono invece 480 gli agenti della penitenziaria, ma quasi un centinaio viene impiegato esclusivamente per il trasporto dei detenuti, non solo di Santa Maria, ma anche delle altre due carceri casertane di Carinola e Aversa, presso altre case di reclusione o tribunali; il rapporto tra poliziotti presenti e detenuti e' cosi' di un agente per quasi tre reclusi mentre in Europa e' piu' basso.

"E' intollerabile aprire nuove sezioni detentive in un carcere gia' gravato da mancanza di agenti - dice Auricchio - anche perche' si tratta di un carcere tra i piu' importanti e difficili della regione, che ospita una sezione per detenuti di alta sicurezza, ovvero gli affiliati ai clan camorristici, una femminile e un'altra per la tutela della salute mentale con 20 detenuti che hanno problemi psichici gravi, che fino al 2015 erano internati negli ex Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg); tra l'altro mancano anche gli operatori specializzati per assistere queste persone. Chiediamo pertanto - prosegue Auricchio - un urgente incontro con il Prap regionale (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, ndr) affinche' sia richiesta nell'immediato un'integrazione del personale della Polizia Penitenziaria; in assenza di confronto, siamo pronti a manifestare il nostro dissenso con una manifestazione all'esterno dell'istituto di Santa Maria Capua Vetere" conclude il sindacalista.