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BUFERA A CASAGIOVE. Il sindaco gonfia la busta paga del nipote del comandante dei vigili urbani lasciando a bocca asciutta 3 idonei che aspettano l'assunzione da una vita

Tra le altre cose, la graduatoria scade definitivamente il prossimo 31 dicembre


CASAGIOVE (g.g.) - Riteniamo che difficilmente nelle segnalazioni affidate ai carabinieri e alla procura della Repubblica, sugli atti relativi alle promozioni di tre vigili urbani in servizio a tempo determinato, part time, si potranno ravvisare delle solide notizie di reato. Avendo esaminato un poco i documenti, infatti, pensiamo che l'innalzamento della cifra relativa all'orario di lavoro dei tre vigili urbani già in servizio che passano da un part time al 50% ad un part time al 75%, non presenti profili di illegalità e neppure di illegittimità visto che lo status resta quello di dipendenti del Comune a tempo determinato e dunque non rientranti nella categoria degli stabilizzati al 100% delle ore con la conseguenza di una modifica, di una mutazione genetica dell'oggetto del concorso che portò alla loro assunzione. Il discorso che noi vogliamo porre è di tipo politico, riguardando esse le scelte discrezionali, che il livello politico cioè rappresentato dal sindaco Corsale, ha compiuto nel momento in cui ha deciso di riconoscere ai 3 vigili urbani assunti come, si suol dire, a part time, un part time più ampio, molto somigliante ad un contratto a tempo indeterminato, ciò non è stato fatto a costo zero, ma attraverso l'utilizzo di risorse del bilancio comunale. Un discorso accettabile se di mezzo non ci fosse anche la vita, le attese e le speranze, fino a ieri vane e oggi varificate da questa decisione, di altri tre aspiranti vigili urbani, risultati idonei in una graduatoria che, per effetto delle leggi dello Stato, sarà in vigore fino al prossimo 31 dicembre.
E' chiaro che quando l'amministrazione comunale di Casagiove ha scelto di portare al 75% i tre vigili già in servizio e di non far partire il part time dei tre idonei in graduatoria, questi ultimi si sono comprensibilmente rizelati, muovendosi anche attraverso esposti e iniziative di denunce.

Ripetiamo, però, che a nostro avviso, ci troviamo di fronte ad una decisione, non criticabile, ma criticabilissima da un punto di vista politico, visto e considerato che l'amminsitrazione comunale ha preferito rimpinguare la busta paga di tre vigili già in servizio, rendendo una chimera quella che esistente solo nei sogni dei tre idonei.
Ora, se è vero che la determina del 75% non è stata firmata dal comandante dei vigili urbani, cioè dal potentissimo Altiero, ma da un altro dirigente, è anche vero che poi Corsale e lo stesso Altiero non possono lamentarsi se molti cittadini pensano male, evidenziando che fra i tre gratificati dall'aumento dell'orario di lavoro c'è, manco a dirlo, proprio il nipote, nonché sottoposto, del comandante dei vigili urbani.