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MARCIANISE. A proposito del flashmob "spontaneo" di solidarietà al sindaco: Carusone la sua maschera di Velardi ce l'aveva già pronta alle Canarie

La foto pubblicata sul suo profilo...


MARCIANISE (M.C.V.) - Una manifestazione spontanea, semplice, che ha coinvolto le poche persone che si sono rese disponibili al momento.

Così gli organizzatori del flashmob in stile "JeSuisAntonello" hanno descritto l'evento svoltosi all'ingresso del palazzo municipale di via Roma un paio di giorni fa.

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, riteniamo che quello che si è voluta far passare come un'iniziativa spontanea è, al contrario, il risultato di una lunga e macchinosa riflessione e concertazione dei partecipanti.

Quanto pensate sia necessario, in termini di tempo materiale, per realizzare due striscioni di quella fattura? Certamente non dieci minuti.

Stesso discorso per le maschere ritraenti il volto di Velardi, anch'esse realizzate in anticipo e da un professionista tipografo. 

A riprova della deliberata - e perciò, a nostro avviso, ridicola - scelta di avvalorare la surreale tesi secondo cui un video "in stile Isis" possa rappresentare per la città di Marcianise e per il suo sindaco una prova di pericolo tangibile, esiste anche l'evidenza di una prova fotografica fornitaci da uno degli organizzatori del presunto flashmob, rivelatosi al popolo di Facebook: Angelo Carusone.

Nel giorno della manifestazione in piazza Umberto I, Carusone ha condiviso questa foto:

Didascalia: "Solidarietà ad Antonello da Gran Canaria". L'immagine ritrae due volti coperti dalla stessa maschera del volto di Velardi (quello a destra sembrerebbe essere Tommaso Acconcia).

Così spontanea la manifestazione, insomma, che due delle spontanee maschere di solidarietà, partite per tempo e arrivate in Spagna, erano già pronte all'occorrenza.